Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
29/4/2009

X-Men Le Origini: Wolverine

X-Men Le Origini: Wolverine Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Raven Software
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
29/4/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Il gioco è in lavorazione per un gran numero di formati diversi, dalle console HD alle portatili. Durante la nostra visita a Raven Software abbiamo potuto provare la versione Xbox 360.

Multiplayer

Non sono stati comunicati dettagli relativi alle modalità multigiocatore.

Link

Hands On

Buongiorno, Logan!

Tutta la furia del rissoso mutante canadese.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

“Questo Wolverine non è quello che avete visto in tanti altri videogame. Ai nemici non si limita a rifilare qualche pugno. Questo Wolverine è esattamente il Wolverine che tutti stavano aspettando in un videogioco”.

A parlare è Dan Vondrak, Project Lead di Raven Software, al lavoro con il suo team sull'adattamento videoludico del nuovo film dedicato all'irsuto mutante degli X-Men. Difficile dargli torto, mentre sullo schermo scorrono le mutilazioni e decapitazioni varie con cui Logan sta facendo piazza pulita di una squadra di soldati in una giungla sudamericana. In un albergo asserragliato dal gelo di un Wisconsin abbondantemente sotto zero, a una manciata di chilometri dalla sede di Raven Software, lo sviluppatore sta presentando alla stampa internazionale il suo gioco, con malcelato orgoglio. Peraltro giustificato, visto che il Wolverine di Raven non è il solito tie-in raffazzonato incollando qualche sequenza ripresa del film e una tonnellata di Quick Time Event. Anzi i QTE, per dirla tutta, sono completamente (e volutamente) assenti.

Benvenuti nella giungla

L'inizio della demo vede Logan precipitare da un elicottero verso una foresta. Una scena di transizione, ma già qui si vede la volontà, da parte del team di sviluppo, di gestire tutto il gestibile in tempo reale. Non servirà all'atto pratico a granché, ma controllare direttamente la caduta del protagonista cala subito nell'atmosfera giusta. Una volta al suolo comincia la battaglia con le prime schiere di nemici, uno scontro che mette in luce un sistema di combattimento alla God of War, estremamente appagante: alternando attacchi veloci, attacchi potenti e prese, il buon Wolvie può infatti inanellare combo via via più complesse, mentre ricorrendo a una combinazione tra dorsali e frontali dar vita a colpi speciali dall'effetto devastante. Ma non è tutto. È possibile infatti agganciare i nemici da una certa distanza, per poi lanciarsi, artigli in resta, su di loro. Una tecnica il cui utilizzo è incentivato dal gioco, soprattutto per sottrarsi al costante fuoco incrociato degli antagonisti, e che sfrutta nel miglior modo possibile una delle pose classiche del super-eroe: chiunque abbia letto anche un solo fumetto di Wolverine e degli X-Men (o abbia visto la bellissima sequenza che lo vedeva protagonista nel secondo film, contro i soldati di Stryker), infatti, sa bene che nulla è più "cool" di Wolverine che salta, con gli artigli sguainati e la furia a spalancarne la bocca, addosso a un nemico.

(RI)GENERAZIONI

Raven ha gestito inoltre in modo intelligente un elemento tutt'altro che semplice da infilare in un videogioco: il fattore rigenerante di Wolverine, il potere che rende il mutante canadese di fatto semi-invincibile nei fumetti. Trovare il giusto bilanciamento, una formula che consentisse sì al giocatore di percepire Logan come una macchina da morte inarrestabile, ma al contempo tenesse alto il fattore di sfida, non è stato semplice, spiega Vondrak. Eppure la soluzione adottata, per quanto semplice, funziona: consumata un'apposita barra (stressato cioè a sufficienza il fattore rigenerante), si va a consumare un'icona a forma di cuore. A quel punto solo sottraendosi per qualche istante ai colpi nemici si consente al potere di tornare a funzionare a pieno regime.
Spettacolare anche la resa dei danni in tempo reale sul corpo del protagonista, che nel corso del gioco si vede grondante di sangue, crivellato di colpi, con lo scheletro di adamantio sottostante esposto alla vista. Finché il potere non entra in funzione e ripristina il tutto, lasciando solo la canotta (o il costume) sbrindellati a tener traccia dei danni subiti.

AZIONE MUTANTE

L'azione, nel livello provato (così come negli altri due spezzoni di gioco mostratici) scorre veloce, con qualche sessione platform breve e molto immediata e, come si diceva, senza far ricorso all'espediente facile del Quick Time Event. Logan salta su un elicottero e deve tirarne fuori il pilota, sfondando il vetro, senza farsi colpire dalle sue raffiche: il tutto avviene in tempo reale, con il giocatore chiamato a dispensare pugni e schivare pallottole. E ancora: Wolverine corre su un ponte di corda alla Indiana Jones, e si trova circondato da nemici.
"In origine questa doveva essere una lunghissima sequenza QTE", confessa Vondrak. "Poi ci siamo resi conto che stare lì cinque minuti a pigiar singoli tasti al momento giusto non fosse per nulla divertente". Risultato: i nemici si affrontano normalmente, e gli ultimi secondi della scena, il suo momento diciamo più cinematico, viene gestito con una brevissima sequenza d'intermezzo, che si ricollega quindi al volo all'azione in tempo reale. Ottimo.
La resa grafica del gioco, che sfrutta l'Unreal Engine 3, è notevole. Se il personaggio (le cui fattezze sono ovviamente quelle del Wolverine cinematografico, Hugh Jackman) è modellato in modo ineccepibile, anche gli scenari visti si presentavano ricchi di dettagli e curati nel particolare. Unica eccezione, forse, il boss di fine livello affrontato, un ammasso di lava a malapena umanoide e non particolarmente esaltante. Il team ha promesso comunque che nel gioco finito saranno presenti tutti gli antagonisti del film (leggi Gambit, Sabretooth, Agent Zero, peraltro intravisto in una sequenza in elicottero, etc.) e anche qualche vecchia nemesi ripresa dai fumetti. Come un certo Bolivar Trask e le sue sentinelle...

AL SANGUE, GRAZIE

Come si diceva all'inizio, il Wolverine di Raven non si limita ad ammaccare un po’ i nemici. Come Kratos, ne stacca gambe e teste, li impala sui suoi sei spuntoni d'adamantio, più semplicemente li affetta. Il risultato è un titolo molto maturo, anni luce lontano dai soliti, coloratissimi giochi tratti dal Marvel Universe cui siamo abituati. Violento, forse troppo?
"Quando degli artigli di adamantio, un materiale indistruttibile, incontrano la carne umana, non puoi che aspettarti che facciano molto, molto male", precisa al riguardo sempre Vondrak. Ancora una volta, come dargli torto.
Spettacolare, veloce e curato, X-Men Origins: Wolverine si fionderà su console e PC il prossimo 1 maggio 2009. Ad artigli sguainati, naturalmente.


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