Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
29/4/2009

X-Men Le Origini: Wolverine

X-Men Le Origini: Wolverine Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Raven Software
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
29/4/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

X-Men Le Origini: Wolverine è disponibile per Xbox 360, PlayStation 3 e PC, PlayStation 2, PSP, Wii e Nintendo DS. La versione qui presa in esame è quella sviluppata per Xbox 360.

Multiplayer

Non sono previste modalità a più giocatori.

Link

Recensione

Una bestia divenuta uomo

A tu per tu con l’uomo dalle ossa di adamantio.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

L'incedere dell'avventura è incredibilmente scorrevole e piacevole. Questa, fondamentalmente, la caratteristica migliore di X-Men Le Origini: Wolverine. Al di là di una realizzazione tecnica molto buona (ma sicuramente non perfetta, come puntualizzato nell'apertura), è infatti l'impostazione di gioco a fare la parte del leone, pur sventolando evidenti debiti nei confronti di acclamati classici della corrente generazione.

Combattimenti selvaggi

Il sistema di controllo studiato e realizzato per l'occasione riesce, fin da subito, a mettere a proprio agio il giocatore. La scelta dei programmatori, d'altra parte, è stata quella di presentare la vasta gamma di mosse speciali durante lo svolgimento dell'avventura (scelta non sempre felice, visto che qualche segnalazione rischia di andare perduta tra la frenesia globale): passo dopo passo, il giocatore tende quindi ad acquisire una consapevolezza sempre maggiore delle proprie possibilità di attacco e movimento, che devono poi essere riutilizzate con cognizione di causa per superare ostacoli e nemici.
In genere, infatti, non è solo il combattimento a impegnare Wolverine nell'avventura, bensì anche la presenza di piccoli enigmi da risolvere. Sarà quindi necessario trasportare particolari celle energetiche in grado di sbloccare porte d'accesso altrimenti sbarrate, così come potrà essere fondamentale guardarsi attorno per capire quali oggetti possano essere trascinati - così da rendere accessibili condotti dell'aria o altri passaggi a prima vista poco percettibili.
Poi, ovviamente, resta centrale il fattore combattimento, su cui è strutturata la stragrande maggioranza del gameplay. Utilizzando diverse combinazioni di tasti è infatti possibile accedere a mosse speciali utili per sbarazzarsi di più nemici contemporaneamente o – come nel caso dell'affondo – fondamentali per organizzare strategie a lungo raggio contro gli avversari dotati di armi da fuoco.
Presa confidenza con la disposizione dei tasti, e memorizzato il (comunque intuitivo) sistema di movimento e combattimento, la sensazione è quella di avere la situazione sempre sotto controllo. Esplorando ambienti e stanze, fronteggiare i nemici diventa una sfida stimolante, per quanto qualche difetto nel sistema della telecamera mobile e una certa – inevitabile, alla lunga – ripetitività arrivino ad adombrare leggermente lo smalto dell'avventura.

cento modi di uccidere

A discapito di questo bisogna però precisare come gli sviluppatori abbiano speso enormi sforzi nel cercare di variare l'esperienza di gioco. E così, se è vero che spesso le tipologie di nemici (e boss finali) tendono a ripetersi, bisogna comunque annoverare un'ottima selezione di avversari. Ad essi si aggiungono anche diversi stili di combattimento, in grado di movimentare l'azione in maniera eccezionale e restituendo quindi una scarica di adrenalina di prima qualità.
Solo nelle prime fasi di gioco ci sarà l'occasione di attaccare un elicottero in volo, quindi di lanciarsi in una sorta di "tiro al bersaglio" su piccole imbarcazioni, esperienza che viene poi riprodotta parallelamente su furgoni dell'esercito in corsa. E ancora, ci aspettano combattimenti in arrampicata verticale, così come la risoluzione di enigmi e trappole che non sfigurerebbero in un gioco dedicato a Indiana Jones.
La possibilità quindi di alternare momenti di azione (preponderanti) a semplici sessioni di riflessione riesce a dare un gradito tocco di varietà al procedere delle missioni, rendendo più composita e completa l'esperienza di gioco stessa.


Commenti

  1. utente_deiscritto_5167

     
    #1
    Ragazzi, ho peccato mortalmente, ma ora vi porrò rimedio. Prenderò questo game sanguigno ad un ottimo prezzo. Domanda?


    Qual'è la versione migliore? Io sono un fan della fluidità, quindi per me è quello il fattore principale.


    Però c'è una postilla. Tutti i miei colleghi di lavoro posseggono PS3, e potrei agilmente rivendere il gioco.


    Coraggio, I need your help!!
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