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Xbox

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Intervista

Xbox - Intervista ad Andrea Giolito

Andrea Giolito, Product Marketing Manager di Microsoft Italia, ha accettato di rispondere alle nostre domande a proposito di Xbox e di condividere con noi le sue impressioni sulla console e sui giochi che ha potuto provare in prima persona!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Nextgame.it: Quanti titoli accompagneranno la distribuzione dell'Xbox nel mondo? E in Europa?

Andrea Giolito: Non dovrebbe esserci una grande differenza nel numero di titoli tra il mercato PAL e quello NTSC, questo anche perché fino ad ora è implementato, per mutuo accordo con i publisher, un DAC che legga entrambi i formati (!). E' ovvio che questo ha i pro e i contro, tanto che la scelta di produzione del titolo per i differenti mercati resta sempre al publisher e ai distributori. Questa caratteristica, a dire la verità è quella che incuriosisce un po' tutti (anche io sono terribilmente curioso di sapere come verrà utilizzata). L'idea di principio è sempre stata quella di livellare i tre mercati, per quanto possibile (lo spostamento in Europa di pochi mesi è dettato solo dalla necessità di macchine nel lancio al day-one tramite la fabbrica europea e alla differenziazione multietnica e logistica dei territori, non da discriminazioni di mercato). Se vogliamo, questa è la caratteristica più discussa di tutte, che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo in questo caso) essere finalizzata entro poco tempo.

Nextgame.it: Come è stato gestito il rapporto con gli sviluppatori e come gli sviluppatori percepiscono Microsoft e Xbox?

Andrea Giolito: Mettiamola in questo modo: Allard & Co. hanno parlato con tutti gli sviluppatori, grandi o piccoli che fossero, chiedendo "che tipo di console avresti bisogno per fare giochi che non hai potuto fare fino ad ora?". Xbox (e gli XDK per sviluppare i giochi) non è nato come un progetto e poi dato in mano a chi deve fare giochi, ma a ridosso delle richieste degli stessi, per agevolarli nella produzione. Non è un caso che praticamente tutti abbiano annunciato lo sviluppo per Xbox, e che annuncino giochi per la piattaforma.
Inoltre si è pensato molto anche a chi, pur avendo delle ottime idee, non ha i capitali necessari per lo sviluppo di un progetto. Così si è studiato l'Incubator Program che fornisce gratis i primi strumenti necessari per sviluppare un gioco e poi, se questo supera i rigidi standard del Review Panel, di mettere in comunicazione il programmatore con una software house che abbia le capacità finanziarie e marketing per la produzione e il lancio del gioco.

Nextgame.it: Qual è il target di utenza dell'Xbox?

Andrea Giolito: Al momento tutti, sia gli Hard Core Gamer che i Casual Gamer.

Nextgame.it: Vuoi dire qualcosa a quanti ancora sono convinti che Xbox sia un PC "camuffato" da console?

Andrea Giolito: Più che dire, vorrei chiedere qualcosa. Negli anni passati, si è assistito a una convergenza delle produzioni videoludiche console, PC (con le schede acceleratrici per esempio) e coin op (vedi Naomi e System 246). A parte questi ultimi, qual è la differenza vera e propria, in termini di architettura tra console e PC? Sistema di immagazzinamento dei dati (volatile, flash, ROM, ecc)? Credo che l'hard disk allora sia il primo motivo implicito per cui si pensa a questa somiglianza con un PC. Il fatto che si possa giocare online? Beh, in questo caso ben venga la somiglianza con un PC!
Quando ho fatto la stessa domanda ad Allard, mi ha risposto che si deve andare principalmente a ricercare nella "upgradabilità" del sistema, ovvero se un sistema è chiuso o aperto, e nell'hardware proprietario. Nel primo caso mi sembra evidente che la console sia stata studiata per dare il massimo dei componenti già in partenza, e molto mirata al gioco vero e proprio ("The system is completely designed for 3D gaming. We're not doing a keyboard, mouse, browser or email package. Go get a PC!" - Tratto da una conversazione con J Allard. NdR), mentre è previsto per altre console, che però non vengono paragonate a un PC...
E nel secondo caso, il fatto che molti componenti (anche se non tutti) siano utilizzati anche in ambito PC, è una conseguenza dei feedback degli sviluppatori, che apprezzano gli XDK basati sulle DirectX 8 e hanno chiesto un hardware in linea di massima già conosciuto per non passare anni a sviluppare giochi (che magari arrivano obsoleti sugli scaffali).
Ma personalmente credo che il motivo principale sia da ricercarsi nel fatto che sia prodotto da Microsoft e non da una compagnia estranea a sistemi operativi e applicazioni professionali per PC, più un preconcetto se vogliamo. E poi nella mancanza di fiducia nelle capacità di sviluppare giochi per console. In questo caso preferisco assicurare che il core team di Xbox ha più a che vedere con un manipolo di Hard Core Gamer che con un team di sviluppo di applicativi. E poi aspettate fino a che non siano pubbliche le immagini/filmati dei primi giochi sviluppati internamente, magari da L. Holland (X-Wing), Molyneaux o Bungie.

Nextgame.it: Vuoi approfittare di questa intervista per svelare qualche particolare o qualche novità intrigante?

Andrea Giolito: Abbastanza difficile senza violare nessun N.D.A.. Ma è lecito ancora ipotizzare, no? Allard praticamente và avanti e indietro dal Giappone ogni settimana, è a capo dei rapporti con i "3rd party developers" e tra poco ci sarà il Tokio Game Show. A meno di non sbagliare alla grande, i prossimi annunci saranno grandi nomi da quelle parti... :)

Nextgame.it: Grazie di tutto.

Andrea Giolito: Grazie a voi.