Xbox One
Editoriale

Chiamate il Dottor Phil!

Il ritorno di un volto dal passato di Sony.

di utente_deiscritto_116, pubblicato il

La parola passa quindi a Phil Harrison, tra lo sconcerto di chi se lo ricorda come la punta di diamante di Sony negli anni del lancio di PS3. Per capire il personaggio, Phil è una di quelle voci cui Sony avrebbe dovuto dare retta quando ancora non ne azzeccava una. Se lo avesse fatto all'epoca, oggi il mercato sarebbe probabilmente molto, molto diverso. Phil ha in Microsoft un ruolo simile a quello dell'epoca, da intermediario con le terze parti e "talent scout". Proprio in questa veste celebra un grande successo di Xbox 360, ovvero Minecraft: Xbox One Edition, con una versione per la console next-gen che offre il classico "bigger, better" e poco altro, e presenta il delizioso roguelike Below, e il ben più banale progetto del neonato Black Tusk Studio, uno stealth game "similtomclensi" originale quanto una battuta sui politici.

Di Quantum Break si è visto già qualcosa nel corso del disastoso unveil della console di qualche settimana fa. Il gioco, degli autori di Alan Wake e creatori di Max Payne, appare davvero pulitissimo: di particolare impatto le scene in cui il protagonista, lo scienziato Jack, si mette in cerca di una dottoressa in pericolo. Salvata da un attentato "freezando" in qualche modo il tempo, la dottoressa va attentamente spostata dall'area di impatto dell'esplosione prima che il tempo torni pericolosamente a spostarsi nel verso giusto. Le atmosfere da TV Show, richiamate più volte dallo stesso Sam Lake sul palco, associano il titolo a D4, nuovo lavoro dell'autore di Deadly Premonition, il visionario Swery65 strutturato a puntate e vicino quanto lo stralunato horor-adventure citato ai classici di David Lynch. Stilisticamente splendido, soprattutto grazie a un peculiare uso "fumettistico" del cel shading, D4 è una delle poche esclusive "vere" (prodotto da Microsoft) che invidiamo alla console.

Quantum Break è stato mostrato con un nuovo trailer in CG dove il protagonista Jack ha "freezato" il tempo per manipolare l'ambiente circostante, salvando una dottoressa in pericolo. - Microsoft
Quantum Break è stato mostrato con un nuovo trailer in CG dove il protagonista Jack ha "freezato" il tempo per manipolare l'ambiente circostante, salvando una dottoressa in pericolo.

La creatività e Smartglass sono il filo conduttore di questo segmento: dal genio del designer di D4 si passa quindi a quella di Project Spark. Si tratta di una sorta di versione Xbox di LittleBigPlanet con il vantaggio di potersi giovare (come già nella versione PS Vita del platform Sony), della mano per eseguire modifiche al mondo di gioco). Dave McCarthy e Carl Jerome hanno nel carniere un titolo che potrebbe fare davvero la differenza nel corso della prossima stagione estiva. Creatività, ma a scopo di bassa macelleria, anche nell'esclusiva Capcom Dead Rising 3, in cui il protagonista, un meccanico bloccato nel mezzo della città open world di Los Perdidos, deve sopravvivere alla più classica delle invasioni di zombie sfruttando ogni veicolo o risorsa. Potenziato l'elemento esplorativo, con un mucchio di oggetti da costruire riciclando i pezzi in giro, ma ci chiediamo onestamente chi abbia deciso di dare al gioco questo insopportabile tono grigiastro e serio, che stride in modo netto con i tre colorati e pacchiani titoli precedenti e il loro humour nero tutto nipponico.

La sala, a questo punto, piomba nel silenzio per la presentazione di Crimson Dragon. Non perchè il titolo sia straordinario, tutt'altro (è una copia pedissequa del lavoro più famoso del suo producer, Panzer Dragoon di Sega): il discorso è che, partito il filmato, l'audio fa una pernacchietta e se ne va, lasciano 4000 persone a doppiare in modo improbabile gli effetti sonori del trailer.

Project Spark è l'alternativa a LittleBigPlanet su Xbox One. Il ioco sviluppato da Dave McCarthy e Carl Jerome ha mostrato un discreto potenziale. - Microsoft
Project Spark è l'alternativa a LittleBigPlanet su Xbox One. Il ioco sviluppato da Dave McCarthy e Carl Jerome ha mostrato un discreto potenziale.

Esclusiva neanche di nome per The Witcher 3: Wild Hunt. La splendida avventura di Geralt di Rivia dei polacchi CDProjekt Red è già stata ufficializzata sulla console Sony, quindi non esistono dubbi in proposito. Anche barbuto, il tenebroso Geralt è comunque un bel vedere per gli amanti dei GdR open-world: l'avventura promette oltre 100 ore di gioco, la consueta spruzzata di passione ed erotismo della serie, e una grafica che - confessiamo - a tratti ci fa dubitare che il codice del trailer sia quello per XBox One.

Incontestabile, invece, la natura esclusiva del nuovo Halo, atteso per il 2014 e stranamente privo di numerale, per quanto a giudicare dal breve teaser sia chiaramente una continuazione delle vicende di Halo 4. Il lavoro di 343 Industries promette davvero benissimo sotto il profilo grafico, ma chi ha giocato Halo 4 converrà che i cambiamenti più importanti devono essere apportati al gioco stesso, sotto vari punti di vista. Vedremo se gli eredi di Bungie sapranno portare la pesante bandiera della serie di punta Microsoft ben alta. Promettente, quantomeno, la menzione dei 60fps, che nel corso delle prime conferenze abbiamo già trovato più volte di quante ci saremmo aspettati.

La fine della conferenza ha mostrato quello che tutti i fan Microsoft volevano vedere: il nuovo Halo. L'esclusiva Xbox One arriverà solo nel 2014 con la promessa di un frame-rate stabile a 60fps. - Microsoft
La fine della conferenza ha mostrato quello che tutti i fan Microsoft volevano vedere: il nuovo Halo. L'esclusiva Xbox One arriverà solo nel 2014 con la promessa di un frame-rate stabile a 60fps.

Il secondo titolo a puntare alla fluidità ottimale è proprio l'attesissimo Battlefield 4, presentato ancora una volta come trailer in game della campagna in singolo (una prima presentazione del multi si è tenuta nel corso della conferenza EA). Gli effetti grafici e l'interazione con gli scenari tengono il single player una spanna sopra il capitolo precedente, ma la solita, blanda ambientazione alla "CoD de noartri" fa davvero rabbia, pensando al potenziale sprecato. Onestamente, dopo aver visto Ghosts, CoD è l'ultima delle fonti di ispirazione che vorremmo vedere in giro, nonché di gran lunga l'FPS meno curato tecnicamente tra gli sparatutto next-gen visti finora. Anche qui, niente esclusiva, se non quella sui blocchi della console, scansati di un soffio (Patrick Soderlund ha visibilmente sudato freddo), e quella temporale sui pack di DLC, come Second Assault. Il privilegio di poter dare altri soldi a EA per primi toccherà indiscutibilmente agli utenti XBox One. Tutti gli altri dovranno farsene una ragione, e arrangiarsi provando a gettare soldi contro lo schermo.

La conferenza finisce come è iniziata, ovvero con un titolone. A fare da contraltare a The Phantom Pain c'è lo spoileratissimo (quanti santi saranno volati all'indirizzo di GameInformer?) Titanfall. Atteso per PC, XBox One, 360, e in seguito, probabilmente, anche per console Sony (l'esclusiva si dice sia solo temporale), il titolo di esordio di Respawn Entertainment per EA (leggi: il magico duo Zampella & West) mostra che il talento, nei videogiochi, conta ancora. Se a un team togli la forza creativa propellente, il risultato che avrai è da una parte il già citato CoD Ghosts, e dall'altra il promettentissimo sparatutto Titanfall. Tutta l'esperienza del duo che ha sostanzialmente reinventato lo sparatutto moderno con Call of Duty 4, prima di vedersi premiato con un calcione nel didietro da Activision, è stata messa a frutto in un titolo che coniuga l'azione precisa e pulita dei primi CoD di questa generazione, con la presenza di colossali (ma non pachidermici) mech e una mobilità che consente di sfruttare gli scenari in tutta la loro componente verticale. Tecnicamente pulitissimo, sembra davvero avere tutte le carte in regola per imporsi nell'affollato settore degli sparatutto online. Manca solo un protagonista carismatico per fare concorrenza a Master Chief.

Chiusura col botto per la casa di Redmond: Titanfall, la nuova creazione dagli autori di Call of Duty che promette di stravolgere i canoni degli sparatutto action. Il titolo dovrebbe essere esclusiva solo temporale su Xbox One. - Microsoft
Chiusura col botto per la casa di Redmond: Titanfall, la nuova creazione dagli autori di Call of Duty che promette di stravolgere i canoni degli sparatutto action. Il titolo dovrebbe essere esclusiva solo temporale su Xbox One.

COMMENTO FINALE: Perfettamente coreografata nei tempi, nei modi e nell'offerta, la dieta next-gen di Microsoft offre un ridotto apporto di Kinect e tutta la bontà di roba come Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e Titanfall. Poco di questo è esclusivo, ma a voler valutare la presentazione e stop, senza pensare a DRM e controlli online quotidiani, Microsoft stravince. Per cinque ore circa. Poi Sony si ricorda che la concorrenza non è una brutta cosa, e anziché spendere i suoi soldi per comprare esclusive, taglia di 100 euro il prezzo del suo hardware.

VOTO: 100.000.000$/10


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