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Xenosaga Episode 1: Der Wille zur Macht

Anteprima

Xenosaga Episode 1: Der Wille zur Macht

A distanza di qualche mese dal rilascio dei primi dettagli su Xenosaga da parte di Namco, l'interesse del pubblico giapponese è aumentato in maniera esponenziale, dato evidenziato anche allo scorso Tokyo Game Show. Diamo di nuovo un'occhiata al gioco sviluppato da Monolith a distanza di due mesi dal lancio ufficiale.

di Alessandro Casini, pubblicato il

Per quanto Xenogears sia considerato da molti un cult, l'entusiasmo generale suscitato negli ultimi mesi da Xenosaga Episode 1: Der Wille zur Macht (qui trovate la precedente anteprima pubblicata qualche tempo fa su Nextgame.it) era largamente inaspettato. Al Tokyo Game Show tenutosi lo scorso ottobre il gioco prodotto da Namco è stato elevato quasi al pari di Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty nelle preferenze del pubblico. Un risultato notevole e rassicurante per Monolith, specie se si considera la notevole incertezza che ha attraversato la fase di produzione del gioco.
Di fatto, Namco non ha mai comprato i diritti relativi a Xenogears che rimangono una proprietà esclusiva di Square. Quando fu fondata Monolith sotto l'egida di Namco l'intenzione era quella di realizzare qualcosa di concettualmente simile al lavoro precedente, ma il lavoro fu portato avanti senza convinzione. Ne uscì fuori Kamurai, un titolo per PlayStation considerato il "parente povero" di Xenogears che ha mancato di interessare sia il pubblico che la critica giapponese. Xenosaga è stato concepito fin dall'inizio con un accordo non scritto tra Namco e Square (reso possibile dai recenti legami che coinvolgono anche Enix in una serie di iniziative comuni) che prevede semplicemente che non vengano mai fatti riferimenti concreti a Xenogears. Una sorta di "occhio non vede cuore non duole" che non sarebbe stato possibile senza accordi dietro le quinte.

EPISODIO 1...

Il sottotitolo "Der Wille zur Macht" è facilmente spiegabile come una citazione letterale dal filosofo tedesco Nietzche; la frase significa letteralmente "la volontà di potenza" e metterla in relazione con una storia con riferimenti religiosi e mistici non è certo difficile. Più complessa la faccenda degli episodi in quanto affonda le sue radici in un dietro le quinte di Xenogears. Come spiegato nel libro Xenogears Perfect Works, quando la storia era in fase di creazione, dovendo gestire fatti in più periodi temporali in un arco di millenni, fu deciso di indicare ogni periodo come un episodio specifico per un totale di sei, dei quali il quinto rappresentava il presente e l'ambientazione principale del gioco. In seguito il sesto episodio fu abbandonato concettualmente, sperando di riprenderlo prima o poi per un sequel, mentre il primo fu largamente abbozzato anche a causa dei tagli di budget sofferti nelle ultime battute della realizzazione. Questo non impedì ai programmatori di inserire alla fine del gioco la scritta "Xenogears Episode V The End", stupendo i giocatori, ovviamente ignari della faccenda.
Come detto in precedenza, Xenosaga tecnicamente è solo largamente ispirato a Xenogears, quindi, in caso di continuazione, gli episodi successivi saranno riscritti compatibilmente con le nuove idee che affioreranno in fase di realizzazione. La storia che ci troveremo di fronte nel gioco è ambientata in un lontano futuro in cui un'imponente coalizione di mondi abitati dall'uomo (la Terra è stata abbandonata durante un misterioso esodo e viene chiamata ora "Lost Jerusalem") la Starcluster Federation si contrappone a esseri alieni chiamati Gnosis. Tali creature biologiche sono in grado di viaggiare nello spazio e sono fisicamente in uno stato di transizione dimensionale che permette loro di attaccare senza essere visti o attaccati a loro volta. Addirittura sono in grado di infettare costrutti organici e meccanici, rappresentando una minaccia per l'espansione umana vista la loro ostilità istintiva nei confronti dell'uomo.
Per combattere gli Gnosis la Vector Corporation, forza trainante e vera guida della Starcluster Federation, ha sviluppato gli A.G.W.S. (Anti Gnosis Weapons System, chiamati in gergo "Eggs" a causa della pronuncia del loro acronimo), robot da combattimento antropomorfi con un sistema di sensori in grado di segnalare gli alieni e dalle dimensioni contenute, in modo tale da poter operare, entro un certo limite, anche in spazi chiusi.
Le armi convenzionali degli Eggs però non sono in grado di colpire il nemico e la Vector decide di varare il progetto dell'androide KOS-MOS e del prototipo di robot chiamato VX-1000. La protagonista del gioco, Shion Uzuki, è proprio la progettista del nuovo Eggs coinvolta anche nello sviluppo di KOS-MOS, anch'esso un personaggio fondamentale essendo un'androide senziente con sembianze femminili. Un ruolo importantissimo nella vicenda lo avrà Zohar, un'entità energetica scoperta mille anni prima che ha avuto a che fare con il grande esodo e, come molti ricorderanno, era una delle basi portanti anche della storia di Xenogears. I programmatori hanno specificato che Xenosaga non sarà basato sulla guerra agli Gnosis, ma sul conflitto tra gli esseri umani e, come spesso accade negli ultimi Giochi di Ruolo, non ci sarà un vero e proprio "cattivo".

STILE E DESIGN

La maggior parte dello staff coinvolto nella realizzazione ha lavorato a Xenogears, tuttavia basta dare un veloce sguardo alle immagini per capire che le atmosfere sono drammaticamente diverse dal gioco precedente. Ora tutto è più definito e incasellato in un universo narrativo con ambientazione spaziale, non a caso i pochi elementi fantasy del predecessore sono stati spazzati via completamente. Al solito le citazioni e gli spunti tratti da "anime" sono notevoli, a partire da Gunbuster, serie di OAV da cui viene ripreso il design di alcune navi e un buon 70% dell'idea degli Gnosis. Le architetture sono influenzate in una certa misura da Phantasy Star Online, ma sono riconoscibili anche idee messe a frutto anche in Star Wars Episodio I: La Minaccia Fantasma.