Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Giapponese
PEGI
12+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
17/4/2002

Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht

Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
NAMCO
Sviluppatore
MonolithSoft
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
17/4/2002
Lingua
Giapponese
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Trama complessa e coinvolgente
  • Ottimi personaggi
  • Grafica e sonoro di ottimo livello
  • Sistema di combattimento ben strutturato

Lati Negativi

  • Assolutamente lineare
  • Sequenze non interattive molto lunghe
  • Sonoro inadeguato nelle sezioni giocabili

Hardware

Per giocare a Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht è necessaria una PlayStation 2 in versione giapponese, un pad Dual Shock e una confezione del gioco. Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht supporta l'Hard Disk per PlayStation 2.

Multiplayer

Non sono previste modalità in multiplayer.

Link

Recensione

Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht

Finalmente Monolith Software debutta su PlayStation 2 con un titolo che ha suscitato grande attesa da parte di chi ha avuto modo di giocare Xenogears, Gioco di Ruolo pubblicato nel 1998 da Squaresoft. Ma si tratta davvero di un prequel? E soprattutto, riuscirà a non deludere i tanti fan che hanno amato il titolo Square? Scopriamolo nella nostra recensione...

di Angela Savarese, pubblicato il

Esemplificativo è il caso di KOS-MOS, che in quanto affascinante ragazza androide sarebbe potuta diventare un personaggio banale come se ne vedono tanti nelle produzioni giapponesi, mentre invece risulta davvero convincente e particolare. La trama si presenta interessante e ricca di misteri fin dalle prime battute e, sebbene l'argomento religioso sia poco presente, come nel caso di Xenogears tratta comunque argomenti per così dire "scottanti" e poco convenzionali.
Ben presto la lotta contro gli Gnosis passa sullo sfondo, per puntare l'obbiettivo sui conflitti fra diverse fazioni, che si contrappongono fra loro a causa delle diverse motivazioni che le animano e dei modi di agire più o meno corretti, ma non certo per la presenza di "cattivi" o "buoni". Ovviamente non mancano riferimenti più o meno velati a varie serie anime, a partire da quelli (molto evidenti) a Gunbuster per arrivare a Card Captor Sakura (il personaggio di Momo, praticamente)... Così come già Xenogears era un mix di elementi presi in prestito e riusciva comunque convincente ed originale, anche Xenosaga riesce a miscelare i vari elementi in modo da creare un'ambientazione particolare e ben riuscita. Insomma, viste le premesse di base, lo svolgimento della storia meritava una simile attenzione e la scelta del team di sviluppo risulta più che comprensibile.
D'altra parte, anche le sezioni di gameplay si presentano molto bene. Le aree da esplorare sono sempre molto ampie e ben strutturate; la telecamera è fissa e non è possibile ruotare la prospettiva, per cui si evita il senso di smarrimento che altrimenti sarebbe stato inevitabile in aree così vaste e spesso complesse. Interessante la possibilità di interagire con le mappe tramite il "plugin di distruzione", che permette di distruggere elementi dei fondali allo scopo di trovare oggetti, aggirare i nemici oppure attirarli in trappola. A volte la cosa acquista connotati surreali quando ci si ritrova a distruggere armadi e distributori di bibite in città...
I nemici sono visibili sulla mappa e si possono aggirare tramite artifici vari (per esempio, in generale gli Gnosis sono sensibili al rumore e si può evitare di attirare la loro attenzione camminando piano) e la situazione all'inizio della battaglia dipende dal modo in cui si è venuti a contatto col nemico, in modo molto simile a quanto accade in Chrono Cross.

UNO SGUARDO AL SISTEMA DI COMBATTIMENTO

Il battle system di Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht si presenta come un'evoluzione di quello di Xenogears. Sostanzialmente è un sistema a turni basato sull'utilizzo di AP (action points). Ogni azione necessita di un numero determinato di AP; in ogni turno il personaggio si ricarica di quattro AP, gli attacchi semplici ne consumano due, gli item tre, gli attacchi speciali sei e gli Ether (magie, praticamente) quattro. Ovviamente per poter utilizzare gli attacchi speciali c'è bisogno di conservare degli AP durante il turno precedente. Si possono utilizzare tre personaggi in battaglia e i personaggi che ne sono in grado possono anche scegliere di chiamare un A.G.W.S. piuttosto che combattere a piedi. Gli A.G.W.S tuttavia hanno un'utilità molto limitata, sicuramente non confrontabile neppure lontamente ai gear di Xenogears: l'impressione è che siano stati inseriti solo per fare contenti i fan; per di più anche il sistema di personalizzazione e gestione delle armi è abbastanza complicato e poco intuitivo.
Un'altra novità del sistema di combattimento è l'introduzione del "Boost", ovvero la possibilità di ottenere un turno extra dopo aver inflitto una certa quantità di danni al nemico. Un saggio utilizzo del boost risulta vitale in alcune battaglie, anche se non convince il fatto che spesso e volentieri i nemici lo usino in continuazione, almeno apparentemente senza alcun criterio ben preciso. Alla fine della battaglia oltre ai classici punti esperienza si ottengono anche EP, TP ed SP. Gli EP (Ether point) servono per imparare nuovi Ether oppure per trasmetterli agli altri (da notare che ogni personaggio può imparare degli Ether specifici). I TP (Talent Points) servono per i potenziamenti degli attacchi speciali oppure per aumentare i parametri dei personaggi, mentre gli SP (Skill Points) consentono di estrarre skill dagli oggetti ed equipaggiarle per un massimo di tre a personaggio.
In definitiva, il sistema di battaglia risulta molto migliorato rispetto a Xenogears: i combattimenti risultano vari ed interessanti, visti anche i possibili diversi tipi di approccio ai diversi tipi di nemici (che si dividono in Machine, Gnosis e Bio). Considerando anche l'altro grado di personalizzazione dei personaggi e il livello di difficoltà ben equilibrato (sicuramente più elevato di quello degli ultimi Final Fantasy, fortunatamente), Monolith Software ha davvero fatto un ottimo lavoro in un campo in cui nessuno si aspettava molto da loro.

TECNICAMENTE...

Dal punto di vista grafico, Xenosaga si presenta davvero molto bene. Ovviamente il suo punto di forza sta nelle sequenze animate non interattive: i modelli 3D dei personaggi sono realizzati ottimamente e soprattutto le texture sono incredibilmente nitide. Notevoli anche i colori, molto brillanti e gli accostamenti cromatici sono sempre ben riusciti.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Data la sua particolarità, Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht è un titolo che si ama o si odia. Sicuramente riesce bene nell'intento che gli autori si erano prefissi, ma per chi non ama gli RPG in cui si ha poca libertà d'azione, le sequenze non interattive e i dialoghi particolarmente lunghi, non sono certo una scelta consigliabile. Da ricordare è anche il fatto che la storia non si conclude e che comunque il gioco è parte di un progetto più grande. Tenendo presente ciò, se la tipologia di gioco piace, Xenosaga Episode 1 - Der Wille zur Macht è un'esperienza coinvolgente, con trama e personaggi complessi e approfonditi, ottima grafica e un bellissimo accompagnamento sonoro, oltre a una giocabilità molto buona. Per chi non conosce adeguatamente il giapponese, resta solo da sperare in una buona versione occidentale.