Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
22/11/2003

XIII

XIII Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
22/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,90 Euro

Hardware

Per calarsi nei panni di XIII saranno necessarie una PlayStation 2 PAL, una copia originale del gioco, un joypad analogico e una Memory Card.

Multiplayer

XIII supporterà (su PlayStation 2) il multiplayer online fino a quattro giocatori e offline a schermo diviso fino a due giocatori. Cinque le modalità annunciate tra cui Hunt e Power Up, quest'ultima esclusiva della versione PlayStation 2. Per giocare online sarà ovviamente necessario acquistare l'adattatore di rete ethernet disponibile come accessorio.

Link

Anteprima

XIII

I vostri sogni sono in bianco e nero e immersi nella nebbia? Quando vi svegliate venite solitamente accusati di aver ucciso il Presidente degli Stati Uniti? Da un po' di tempo a questa parte notate degli strani bordi neri intorno alle cose? Se la risposta è affermativa in tutti e tre i casi non c'è bisogno che leggiate oltre...

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Sull'onda lunga della moda "cartoonosa" che sta spopolando in questi mesi, giungerà tra poco sugli scaffali un inedito sparatutto in cel shading, XIII, prodotto da Ubisoft e basato sulla collaudata tecnologia di Unreal. Per fortuna lo stile cartoon non è l'unica caratteristica originale di questo titolo che abbiamo potuto provare in anteprima. Innanzitutto la trama principale e i personaggi derivano dall'omonimo fumetto pubblicato in Francia, e costituiscono la cifra stilistica principale di tutto il gioco, a metà tra i classici noir e i polizieschi anni '70. Il protagonista della storia, ovvero l'alter ego del giocatore, si risveglia senza memoria su una spiaggia del New England, ben presto accorgendosi di essere preso letteralmente di mira da oscuri personaggi in tuta da ginnastica e Beretta calibro 9. Unico indizio, il numero XIII tatuato sulla sua spalla. Da una premessa simile a scoprire che il signor XIII è incriminato dell'assassinio del Presidente degli Stati Uniti il passo è breve.
A livello stilistico si segnala poi un uso intenso di effetti speciali sull'immagine, come a voler riprodurre particolari stati di chi osserva, come ad esempio nei flashback del protagonista, rivissuti in un bianco e nero tetro e angosciante, con i suoni riverberati ad accentuare la sensazione di straniamento; o nella bella sequenza iniziale, dove il motion blur riproduce degnamente l'effetto di un giramento di testa.

NON SPARATE SUGLI OSTAGGI

Facendo propria la lezione di Half-Life (e non quella di Serious Sam...), XIII sfoggia sin dai primi istanti un livello di interazione con l'ambiente e con i personaggi decisamente sopra la media. Dopo aver ricevuto i primi colpi di proiettile ci si accorge poi di quanto sia realistico il funzionamento delle armi e i relativi effetti, cosa che solo all'apparenza stona con la grafica a cartoni animati e che aggiunge invece parecchio pepe alla giocabilità.
Nonostante il pad di una console non sia esattamente il massimo, nel caso di un FPS, il sistema di controllo di XIII si fa apprezzare per la sua semplicità, cui va aggiunta l'ottima idea di fornire una serie di aiuti lungo i primi livelli, a mò di tutorial, e l'espediente di segnalare (sempre in modo fumettoso, si intende...) gli oggetti suscettibili di essere "azionati". Lungi dal volerli considerare oggetti, anche i personaggi non giocanti possono fornire indicazioni preziose sul loro "uso": è possibile ad esempio stordire un personaggio con un colpo furtivo alla nuca, o prenderne uno in ostaggio per passare indenni attraverso i nemici.
In alcune situazioni è poi richiesto tassativamente di non uccidere alcune categorie di persone, e qui entra in gioco il sistema di distruzione degli ambienti che prevede di poter letteralmente sfasciare in testa ai nemici sedie, bottiglie, posacenere e quant'altro. Non che le armi convenzionali non siano presenti: dalla Magnum al lanciamissili passando per mitragliatori e fucili di precisione, XIII offre un armamentario di tutto rispetto, benché graficamente stilizzato come tutto il resto ma pur sempre micidiale.
I livelli attraverso cui si sviluppa il gioco, per quanto abbiamo potuto vedere, non prevedono bivi o strade alternative, e il tutto scorre su un binario invisibile, pilotato dagli eventi che accadono con sapiente uso di scene scriptate, filmati che sembrano fumetti animati e colpi di scena più o meno prevedibili.

CADUTO NELLA RETE

Nonostante l'offerta di giochi col supporto online per PlayStation 2 debba ancora maturare dalle nostre parti, XIII offre già il supporto al multiplayer, esattamente come le versioni per PC ed Xbox, ma con la restrizione a quattro utenti invece che ad otto. Non avendo potuto provare questa gustosa novità non rimane che sperare in un supporto degno del divertimento che le modalità multiplayer sembrano offrire. A tal proposito si segnala la presenza di alcune modalità inedite, di cui una esclusiva della versione PlayStation 2 e denominata Power-Up. Come il nome stesso suggerisce, in questa modalità sarà possibile ricevere dei potenziamenti, alcuni dei quali piuttosto fantasiosi, come quello che rende tutti gli avversari minuscoli per qualche secondo, o il più classico One Shot che consente di uccidere un avversario con un colpo solo.
Per i molti che non hanno ancora potuto dotare la PlayStation 2 dell'adattatore di rete non rimane quindi che consolarsi con il multiplayer per due giocatori a schermo diviso, in attesa che il lancio dei servizi online di Sony nel nostro paese divenga realtà.

LA VITA E' FATTA A SCALE

Dato il motore grafico di Unreal era prevedibile che XIII rendesse il meglio, tecnicamente, su PC ed Xbox, potendo eventualmente soffrire di qualche magagna nelle rimanenti versioni console. Vista però la natura di anteprima della versione da noi provata, non è purtroppo possibile dare un giudizio definitivo sulla resa visiva del titolo Ubisoft, che si attesta già su buoni livelli ma che soffre al momento di un aliasing pronunciato e di un rendimento altalenante della qualità grafica complessiva. Ciò non toglie che alcuni ambienti siano comunque molto belli da vedere e c'è solo da sperare che l'atmosfera frizzante da poliziesco "pulp" rimanga comunque intatta lungo i nove livelli del gioco in singolo. Sicuramente meritevole invece la colonna sonora dinamica, infarcita di umori "seventies" e cavalcate funky davvero ben realizzate, così come gli effetti sonori, gli spari delle armi e le voci, doppiate accuratamente e senza sbavature. Il tutto, unito alla localizzazione completa in italiano, lascia sperare in un titolo che fin'ora promette molto bene e che se sarà "capito" potrebbe inaugurare un ulteriore filone nel già vastissimo panorama degli shooter in prima persona.