Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
22/11/2003

XIII

XIII Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
22/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Sceneggiatura incalzante
  • Stile grafico originale
  • Perfetta riproduzione delle armi

Lati Negativi

  • Caricamenti estenuanti
  • Scarsa libertà di azione
  • E' un FPS da controllare con un joypad...

Hardware

Per gettarsi nella mischia fumettosa di XIII non serve che una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, un joypad Dualshock e una Memory Card con almeno un blocco di memoria libero. Per il multiplayer offline a schermo diviso è necessario un secondo Dualshock.

Multiplayer

XIII supporta il multiplayer online fino a quattro giocatori e offline a schermo diviso fino a due giocatori. Cinque le modalità presenti tra cui Caccia e Power Up, quest'ultima esclusiva della versione PlayStation 2. Per giocare online è ovviamente necessario acquistare l'adattatore di rete. Ugualmente interessanti le partite offline, grazie alla presenza di bot veramente efficaci, che sfruttano ogni arma o potenziamento possibile (come i caschi e i giubbotti antiproiettile, visibili sul corpo del nemico), e a mappe di gioco ben studiate che consentono di sbizzarrirsi con le moltissime armi presenti.

Link

Recensione

XIII

Shooter in prima persona con grafica cel-shading ispirata a noto fumetto d'oltralpe cercasi per PlayStation 2 in seria crisi d'astinenza da sparatutto. Richiesta modalità multiplayer online e gioco in singolo vario, duraturo e avvincente. Astenersi titoli ispirati a squadre speciali anti-terrorismo e/o ambientati durante il secondo conflitto mondiale, grazie.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Nata in Francia quasi vent'anni fa, ad opera dei belgi Vance e Van Hamme, la serie a fumetti XIII non ha mai avuto in Italia il successo che oltralpe l'ha resa addirittura best seller, ma è stata comunque tradotta e pubblicata a più riprese sia sul celebre Lancio Story sia, più recentemente, da Panini. Visto il costante seguito di pubblico e critica che tutt'oggi arride alle vicende dello "smemorato" signor XIII, ha ben pensato Ubisoft di trarne un videogioco, adottando tra l'altro il fortunatissimo stile grafico in cel-shading, una sorta di "prezzemolo" videoludico che sembra stare bene un po' con tutte le pietanze (basti pensare ad Auto Modellista di Capcom o al pluri-osannato The Legend of Zelda: The Wind Waker).
Risvegliatosi su una spiaggia della costa atlantica degli Stati Uniti, soccorso da un anziano pescatore (sostituito nel videogioco da una aitante bagnina), il misterioso protagonista nonché alter-ego del giocatore inizia la sua avventura con l'unica consapevolezza di avere il numero XIII tatuato sul petto e di essere accusato dell'omicidio del presidente degli Stati Uniti d'America (ricostruito sulla falsariga del celebre attentato di Dallas che costò la vita al presidente Kennedy). Grazie all'uso sapiente di cut-scene realizzate con lo stesso motore grafico del gioco ed effetti speciali di stampo cinematografico, XIII si rivela sin dai primi istanti come un titolo dall'ispirazione forte, sia da un punto di vista prettamente narrativo, sia per l'ottima caratterizzazione grafica di personaggi ed ambienti. Quello che a prima vista potrebbe quindi sembrare "solo" uno sparatutto in prima persona, magari un pelo più originale dell'agguerrita concorrenza, si rivela invece, dopo pochi minuti di gioco, un'avventura a tutto tondo, varia e stimolante come poche ne abbiamo viste di recente.

WHO IS XIII?

Data la visuale in soggettiva non potevano non nascere perplessità sul sistema di controllo, notoriamente inadatto al joypad delle console, risollevato solo in questi ultimi anni dall'avvento delle levette analogiche. Ciò nonostante la dolce curva di apprendimento, "spalmata" su almeno tre livelli di gioco, consente di prendere confidenza con tutte le funzioni principali e, senza fretta, di conoscere i numerosi motivi di entusiasmo che XIII elargisce a piene mani. Si parte per esempio dall'inedita lista di abilità che il protagonista è in grado di imparare strada facendo e che, con tocco quasi "miyamotesco", sono state assegnate a un unico tasto del pad: esso funge così da generico tasto "azione" ogni qual volta ci sia da aprire una porta, far funzionare un oggetto dell'inventario, stordire un nemico alle spalle, prendere una ignara pulzella in ostaggio e così via.
Altro punto forte dello sparatutto Ubisoft è l'interazione con l'ambiente, facilitata da provvidenziali "vignette" che vanno ad evidenziare gli oggetti principali da azionare, e che consente di utilizzare a mò di arma impropria un vasto assortimento di sedie, bottiglie, posacenere e vanghe, necessarie spesso per "far vedere le stelle" ai nemici senza ucciderli o per fare meno rumore possibile. Già, rumore... Prendendo in prestito il concetto di stealth-game e riciclandolo a proprio uso e consumo, alcune missioni di XIII andranno portate a termine nel silenzio più assoluto, ovvero camminando furtivamente accovacciati e con le orecchie pronte a captare il caratteristico "tap tap" dei passi del nemico, altra trovata geniale per realizzare in modo realistico, e soprattutto fumettistico, quello che in altri titoli prende la forma ormai usuale del "radar". Volendo provare a tirare le somme sulla giocabilità, è possibile affermare che come sparatutto in prima persona XIII non è per nulla deficitario, offrendo un approccio moderno al genere che divertirà sicuramente quanti non vedono l'ora di mettere le mani su qualcosa che non sia ambientato nella seconda guerra mondiale o che non ci metta a capo di una qualunque squadra speciale anti-terrorismo (topic ultimamente un po' abusati dagli sviluppatori...). Lodi sperticate andrebbero inoltre riservate alle armi che, seppur fumettose nell'aspetto, nascondono un'anima terribilmente reale, così come realistici sono i danni che infliggono a cose e persone. Non per niente vengono messi a disposizione giubbotti antiproiettile ed elmetti a preservare la preziosa pellaccia del protagonista.

UNREAL SI DA' AI FUMETTI...

Visti i precedenti non proprio esaltanti dell'Unreal Engine in ambito console molti penseranno che la versione PlayStation 2 di XIII sia forse la peggiore tra le quattro pubblicate da Ubisoft. Così non è, benché un difetto vada comunque segnalato, ovvero la lunghezza dei caricamenti, a tratti insopportabili ma forse giustificati dalla buona estensione dei livelli, all'aperto come al chiuso, e dall'ottima qualità di texture e modelli poligonali. Ovviamente lo stile in cel-shading avrà semplificato e non di poco il lavoro agli sviluppatori in tema di risoluzione delle texture ma ciò non toglie che il risultato complessivo sia di ottima fattura, con una palette cromatica vivida e un aliasing praticamente impercettibile utilizzando un comune televisore (le scalette fanno la loro magica comparsa negli screenshot di queste pagine per via degli strumenti di acquisizione "ingrati" che le mettono fin troppo in evidenza...).
Passando al reparto audio, anche qui i difetti sono ardui da rintracciare: la colonna sonora di stampo funky è semplicemente perfetta per il tipo di atmosfere trattate e manderà certamente in sollucchero gli appassionati di polizieschi anni '70 (nonché dei revival che puntualmente ci vengono "propinati" da Tarantino e soci) così come gli effetti sonori molto azzeccati su cui non vale la pena spendere ulteriori elogi (magari riservandoli per la modalità multiplayer online, quando avremo occasione di provarla). Ancora applausi a scena aperta, e sono gli ultimi, per l'ottima localizzazione in italiano. La ciliegina sulla torta? Il cacio sui maccheroni? Al commento l'ardua sentenza!

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche osservato con l'occhio del "purista", XIII non sembra mostrare il fianco a particolari critiche, soprattutto per quel che riguarda il design dei livelli e la realizzazione delle armi, reparti in cui lo sparatutto a fumetti di Ubisoft eccelle senza problemi. La possibilità di guadagnare particolari abilità strada facendo, unita all'ottima interazione con gli ambienti e alla possibilità di utilizzare svariati oggetti come armi improprie donano inoltre a XIII una ulteriore carica di originalità che, insieme al particolare stile grafico, lo rendono certamente tra gli sparatutto più atipici in commercio. Il ritmo serrato imposto dalla sceneggiatura va purtroppo a discapito della libertà di movimento, ma in questo caso particolare la linearità dell'azione non pesa affatto sul giudizio complessivo. La presenza del multiplayer online, poco sfruttato per adesso in ambito PlayStation 2, rende ancora più appetibile questa versione di XIII per i possessori di un Network Adapter.