Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
Circa 180 Euro
Data di uscita
3/8/2002

XMS 3200

XMS 3200 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Data di uscita
3/8/2002
Giocatori
0
Prezzo
Circa 180 Euro

Lati Positivi

  • Regge effettivamente 200 MHz
  • Garantisce stabilità assoluta

Lati Negativi

  • Un po' costosa...

Hardware

Il modulo di memoria Corsair XMS3200 da 256 MB con CAS Latency di 2,5 cicli di clock, altresì modulo di memoria DDR in grado di funzionare fino a 200 MHz, è stato provato rispettivamente su scheda madre 8K3A+ con chipset KT333 per quanto riguarda la piattaforma Athlon (utilizzando come CPU un Athlon MP, dunque con core Palomino, a 1,2 GHz) e su scheda madre 4SDA+ con chipset SIS645 sempre di Epox per quello che riguarda la piattaforma Pentium 4 (con CPU Pentium 4 con core Northwood da 2,2 GHz).
Recensione

Corsair XMS3200

La memoria RAM è un componente importantissimo, spesso e volentieri trascurato. Utilizzare moduli di qualità significa evitare moltissimi, comuni, problemi di instabilità di sistema, e a volte salvarsi da rotture improvvise. Analizziamo in dettaglio il primo modulo di Corsair già adesso in grado di funzionare a 400 MHz, in piene "specifiche" DDR400.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

LE PROVE E LE CONCLUSIONI

Nelle prove effettuate su varie mainboard, la memoria ha garantito sempre la massima stabilità. Alle frequenze standard di 166 MHz (naturalmente da moltiplicarsi per due), è stato possibile impostare fornite dal chipset KT333 della 8K3A+ di Epox a nostra disposizione, e dal SIS645 della 4SDA+ sempre di EPOX, è stato possibile impostare tutti i parametri di gestione della memoria da BIOS ai timings minimi. Provando ad overclockare, la memoria non ha effettivamente avuto problemi, come garantito, a salire fino a 200 MHz a patto di alzare lievemente il command rate e naturalmente la CAS Latency a 2,5. I vantaggi di poter arrivare a tali frequenze, però, meritano una discussione ulteriore, soprattutto nell'ottica dei prossimi futuri chipset che dovrebbero supportare il formato DDR400 ufficiale non appena ratificato. Con la piattaforma Athlon, i vantaggi nel poter sfruttare tale memoria, vertono soprattutto nelle possibilità di overclock: il bus della CPU, infatti, come ben sapete, è alla frequenza di 133 MHz (DDR), e una ottima DDR266 (o PC2100), già fornisce i 2,1 GB/s di picco richiesti da tale bus. Solo overclockando la CPU aumentando le sue frequenze di bus, si ha un vero e proprio sfruttamento delle memorie a queste frequenze, con vantaggi prestazionali visibili. Forse con Barton, l'ultima revisione di core degli Athlon prevista prima dell'introduzione di Hammer, se come si vocifera il bus sarà effettivamente portato a 166 MHz DDR, allora DDR333 e la prossima DDR400 cominceranno ad essere significative. Da non sottovalutare, però, il loro uso in soluzioni con grafica integrata come il chipset di nVidia, nForce2, dove la GeForce 4 MX beneficia effettivamente della maggiore banda di memoria a disposizione, soprattutto considerando che, pur in presenza di un controller a doppio canale che la raddoppia, la memoria è condivisa con la CPU.
Discorso diverso, invece, per il Pentium 4: già con il "quasi vecchio" bus a 100 MHz Quad Pumped (in grado cioè di trasferire 4 bit per ciclo di clock per ogni linea, e quindi funzionante come a 400 MHz), la banda di picco massima è di 3,2 GB/s, punta toccata attualmente solo utilizzando controller dual channel e memorie RAMBUS a PC800. Per il nuovo bus a 133 MHz tali richieste arrivano addirittura a oltre 4,2 GB/s... E infatti, con le schede madri che supportano memoria DDR già il passaggio da DDR266 a DDR333 mostra sensibili miglioramenti, ma ancora ci si trova in questo modo solo a 2,7 GB/s, decisamente insufficienti per supportare il processore. La soluzione Corsair, invece, con i suoi 200 MHz, consente di raggiungere effettivamente la banda di 3,2 GB/s secondo richiesti dal vecchio bus e di avvicinarsi un po' di più ai 4 GB/s del nuovo bus, con ottimi benefici sulle prestazioni generali del sistema.
In ogni caso, tutte queste considerazioni portano ad una sicurezza: l'iniziativa di Corsair, con prodotti in grado di funzionare oltre gli standard attuali e a velocità che saranno garantite da standard ancora in arrivo, è assolutamente apprezzabile. Prima di tutto, perché la qualità dei test assicura, in condizioni "normali" di utilizzo, di avere la massima stabilità dal sistema e dunque di eliminare molti dei problemi che spesso affliggono gli utenti PC. In secondo luogo, perché è un'ottima scelta per quegli utenti un po' smaliziati che desiderino spremere i loro componenti oltre le frequenze di targa e con moduli di questa qualità possono essere sicuri di essere assistiti nella maniera migliore possibile nei loro esperimenti. In terzo luogo, infine, perché la strada tracciata da Corsair in ambito DDR è attualmente l'unica che si possa seguire per trarre il massimo dalla piattaforma Pentium 4, almeno fino all'introduzione di chipset dual channel e con supporto per DDR-II.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Corsair si distingue ancora una volta per arrivare prima degli altri produttori di moduli di memoria a fornire un prodotto in grado di funzionare "oltre" gli standard attuali, tracciando già un percorso verso quello che, entro pochi mesi, sarà lo standard ufficiale DDR400. Il modulo XMS3200 da 256 MB con CAS Latency di 2,5 cicli di clock, infatti, è in grado di funzionare già sulle piattaforme attuali a quelle frequenze, il cui supporto sarà importante soprattutto per le piattaforme Pentium 4. Gli approfonditi test eseguiti dalla società certificano il suo funzionamento a quelle frequenze. Ciò porta vantaggi sia per chi intende spingere oltre i limiti il proprio hardware, che trova un partner adeguato in questi moduli per appoggiare tutti gli esperimenti, sia per chi invece vuole garanzia di stabilità assoluta in qualsiasi altra situazione. L'unica nota negativa è il fatto che tali certificazioni si pagano un po' più care rispetto a moduli di qualità inferiore...