Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Inglese
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
18/3/2011

Yakuza 4

Yakuza 4 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
18/3/2011
Data di uscita americana
15/3/2011
Data di uscita giapponese
18/3/2010
Lingua
Sottotitoli in Inglese

Lati Positivi

  • Grande caratterizzazione dei personaggi
  • Tanta varietà di contenuti
  • Lascia un buon ricordo

Lati Negativi

  • Realizzazione tecnica non sempre convincente
  • Struttura di gioco arcaica
  • Troppo testo da leggere

Hardware

Il gioco richiede più di 5 GB di spazio libero sul disco della PS3. La presenza del salvataggio di Yakuza 3 permette di sbloccare contenuti bonus extra.

Multiplayer

Le opzioni multiplayer riguardano unicamente le classifiche dei punteggi per i mini-giochi disseminati nell'avventura principale.

Modus Operandi

Abbiamo recensito la versione PAL, ricevuta in edizione promo dal distributore italiano di Yakuza 4. Il testo è stato scritto dopo aver portato a termine il gioco affrontando solo in minima parte le missioni alternative, per un totale complessivo di poco superiore alle 25 ore, distribuite nell’arco di una settimana. Dalla seconda sezione in poi, il tasto X è stato quello premuto con più furia per saltare velocemente le fasi di dialogo…

Link

Recensione

Chi si vede!

Una cittadina brulicante di attività.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

La vera forza del gioco sta proprio nella variopinta fauna locale, che non si sottrae agli stereotipi che gli habituè di manga e anime hanno imparato a conoscere e apprezzare. Soprattutto i personaggi principali sono stati tratteggiati con grande cura, scavando a fondo nelle loro emozioni (e questo nonostante la traduzione inglese, che si limita ad essere solo “funzionale”). Insomma, dietro al character design c'è un attento lavoro di ricerca: potremmo quasi dire che l'interpretazione è ciò che salva una storia troppo intricata (almeno inizialmente) per essere davvero appassionante. Una storia per altro male integrata con il gioco vero e proprio, dato che lo sviluppo è spesso scollegato dagli obiettivi della missione. La sensazione che spesso si ha è quella di non avere il pieno controllo della situazione (che per un videogioco non è certo una buona cosa). Giusto per fare un esempio, il primo personaggio che interpretiamo è il titolare di un'agenzia di prestiti. La missione consiste nel recupero crediti, operazione che non avverrà mai perché, mentre si cerca di raggiungere l'obiettivo, la storia cambia marcia, per motivi indipendenti dalle azioni del giocatore. E, diciamocelo onestamente, questi espedienti narrativi sono retaggio di un passato dei videogiochi che ci siamo lasciati alle spalle da almeno una generazione.

I personaggi del gioco parlano con gli occhi. Sul serio, le espressioni dei volti sono curatissime. Ecco dove ha perso tempo SEGA! - Yakuza 4
I personaggi del gioco parlano con gli occhi. Sul serio, le espressioni dei volti sono curatissime. Ecco dove ha perso tempo SEGA!

Al di là di queste irritanti forzature, l’avventura si dipana in quattro sezioni, di quattro capitoli ciascuna, dedicate a uno specifico personaggio (Akiyama, l’usuraio dal cuore d’oro, proprietario di un hostess club; Saejima, l’evaso condannato a morte in cerca della verità; il giovane Tanimura, poliziotto poliglotta che opera ai margini della legalità; e per finire Kiryu Kazuma, l’eroe dei precedenti episodi in ritiro dal grande giro). Ogni sezione aggiunge un tassello alla storia principale, che si chiude con un epilogo che coinvolge tutti i personaggi. A differenza dei precedenti episodi della saga, quindi, pur riciclando interamente l’area metropolitana che fa da sfondo alla vicenda, Yakuza 4 offre quattro punti di vista sulla stessa storia. Quasi quattro giochi in uno, dato che le motivazioni e le abilità dei personaggi cambiano così come le sfide proposte (nel caso di Saejima, per esempio, non è possibile girare liberamente per le vie dato che la polizia gli sta dando la caccia).

QUANTO È DURA [E LUNGA] L’AVVENTURA

Nel complesso, solo per terminare la vicenda principale, dimenticandosi quindi di affrontare il fitto intrico di missioni alternative (che è la vera anima del gioco, e di ogni GDR che si rispetti), occorrono mediamente 25 ore. E proprio questa abbondanza di contenuti è l’arma vincente di Yakuza 4. Magari la qualità è altalenante, ma una volta entrati a Kamurocho può diventare molto difficile uscirne, visto che il solo vagabondare apre un ventaglio di possibilità quasi sconfinate: dalla “formazione” delle intrattenitrici di club, al karaoke, passando per il bowling e il mahjong, fino al massaggio erotico e alle irresistibili “rivelazioni”: vignette animate da immortalare premendo i tasti giusti in sequenza e rispondendo correttamente alla domanda finale (la prima vede un ladro di mutandine femminili in fuga tra i tetti con il bottino… ). Giocato in quest’ottica dispersiva, Yakuza 4 dà proprio il meglio di sé. Preso come avventura “lineare”, seguendo solo le missioni principali, i limiti superano di gran lunga i pregi e soprattutto si corre il rischio di rimanere parecchio disorientati, specialmente se è il primo titolo della serie che si prende sottomano (e nonostante i preziosi riassunti video raccolti nel menu opzioni).

Per sapere che fine ha fatto Kazuma Kiryu dovrete attendere fino al secondo atto. Per questo noi ve lo riveliamo prima: è andato in villeggiatura al mare! - Yakuza 4
Per sapere che fine ha fatto Kazuma Kiryu dovrete attendere fino al secondo atto. Per questo noi ve lo riveliamo prima: è andato in villeggiatura al mare!
In netta controtendenza rispetto alle produzioni attuali, il gioco di SEGA sopperisce alla qualità dei singoli componenti con una grande offerta di contenuti e tanta varietà. Tutte le risorse sono confluite nella realizzazione delle sequenze animate, capaci di trasmettere la forza dei personaggi nonostante le limitazioni tecnologiche (e la barriera linguistica). Alla fine lascia un ricordo migliore rispetto al piacere immediato dell’interazione. Come si diceva all’inizio, quindi, Yakuza 4 non è un gioco semplice da giudicare: chiaramente non è un gioco per tutti, che si possa consigliare a cuor leggero, pieno com’è di contraddizioni, come la stessa società giapponese agli occhi di un occidentale. Diversamente, i fan potrebbero storcere il naso di fronte a tanto riciclo e all’amara sorpresa data dal fatto che l’eroe di sempre compare solo a storia già avviata e diventa giocabile nell’ultima sezione. Tuttavia, chi ha voglia di scavare sotto la superficie e ha tempo da perdere (considerate un minimo di due ore a disposizione prima di impugnare il controller per una sessione) e soprattutto non si stanca a leggere tanto testo a schermo, potrebbe trovarlo un investimento soddisfacente.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Un gioco “vecchia maniera” difficile da apprezzare, ma non impossibile… a patto che si abbia tanto tempo a disposizione e tanta ostinazione per continuare a grattare sotto la scorza.

Commenti

  1. Meno D Zero

     
    #1
    siete stati troppo severi, addirittura 3/5, per me equivalgono ad una semi-bocciatura.
    io gli avrei dato 5 stelle ma sono fan, realisticamente è da 4.
    :P

  2. aleZ

     
    #2
    Realisticamente è da tre con qualche medaglia tipo emozione o direzione artistica se sei fan, altrimenti è uguale al terzo capitolo con più video e alcuni personaggi extra.
  3. Meno D Zero

     
    #3
    uguale al terzo proprio no dai.
    ad un'occhiata superficiale forse, ma hanno aggiunto/migliorato un pò di cosine rispetto al terzo episodio, per quanto mi riguarda, ludicamente, è il capitolo migliore.
  4. giopep

     
    #4
    Comunque la puoi considerare una bocciatura rispetto alle aspettative, per carità, però ci tengo a sottolineare che qua usiamo e vogliamo usare tutta la scala a disposizione (abbiamo già dato anche una e due stelle) e che tre stelle sono comunque una valutazione positiva per un gioco che, se interessa, può valere l'acquisto. Mi rendo conto che è una guerra persa in partenza, in un mondo in cui le scale di valori partono da 80, ma io ci provo. :D
  5. jpeg

     
    #5
    giopepComunque la puoi considerare una bocciatura rispetto alle aspettative, per carità, però ci tengo a sottolineare che qua usiamo e vogliamo usare tutta la scala a disposizione (abbiamo già dato anche una e due stelle) e che tre stelle sono comunque una valutazione positiva per un gioco che, se interessa, può valere l'acquisto. Mi rendo conto che è una guerra persa in partenza, in un mondo in cui le scale di valori partono da 80, ma io ci provo. :D
    Vero. :)
    Io per primo temevo la classica 'sindrome da quinti', ovvero 4/5 di default per tutta la roba buona, 3/5 per i giochini e un 5/5 al mese: no di certo per mancanza di fiducia nei vostri confronti, quanto piuttosto perchè mi sembra una forma mentis a cui s'adattano tutti maledettamente in fretta.

    Invece no, siete partiti proprio bene, e giust'appunto con questo Yakuza ho letto il rating e (sulla scorta delle rece lette nei giorni scorsi) NON ho pensato 'ah, tre, giocodimmerda'.
  6. falinovix

     
    #6
    Concordo con Giopep: ci sono 5 stelle e vanno usate tutte. A mio parere 3 stelle è una promozione a pieni voti, ma il gioco rischia di non piacere a tutti. Inoltre, pur essendo probabilmente l'episodio migliore della serie (a livello ludico), manca dell'effetto sorpresa o di quel senso di "grandeur" (tipo boost grafico significativo) che dovrebbe caratterizzare ogni nuova produzione di una saga consolidata. Onestamente, SEGA non è Atlus e quella di Yakuza è per loro una IP piuttosto significativa, dovrebbe essere lecito aspettarsi uno sforzo produttivo maggiore...
  7. Lylot72

     
    #7
    Quindi 2 stelle per voi è 6?
    3 stelle 7
    4 stelle 8
    5 stelle 9-10

    1 stella 4-5?
  8. piratiz

     
    #8
    Credo che 3 stelle siano 3 stelle in una scala da 5, ne più ne meno!
    Dare un voto in numeri banalizzerebbe ancora di più il tutto...
  9. Lylot72

     
    #9
    stelle, sassi ecc. è come dare un voto nulla di diverso, basta comprendere la scala di valori di riferimento.

    Insufficenza sufficenza discreto buono ottimo....
    1 stella 2 stelle 3 stelle 4 stelle 5 stelle

  10. giopep

     
    #10
    No, infatti, non facciamo la conversione in numeri, perché rischia di dare un'immagine sbagliata. Oddio, mi sembra inevitabile che chi capita "per caso" sul sito, vede le stelline ed è magari abituato ad altri sistemi le converta inconsciamente su una scala da uno a dieci, però per voi che ci seguite regolarmente penso sia importante chiarire che, appunto, è una scala su cinque, come dire, "macro fasce".

    La votazione in stelline ha la sua funzione di indicazione diretta (orrendo-brutto-medio-bello-bellissimo) senza pretendere di assegnare un valore preciso al millimetro. Per il resto, c'è appunto la recensione. E poi ci sono altre indicazioni, come la medaglia Consigliato (che può aumentare il valore di un quattro stelle) e la medaglia Imperdibile (che non è una sesta stella, ma poco ci manca).

    Il discorso, soprattutto, è che si tratta di cinque fasce molto indicative, che possono contenere anche giochi qualitativamente piuttosto distanti fra loro: per esempio Super Monkey Ball 3D, un gioco da sufficienza risicata, e Yakuza 4, un gioco ampiamente sufficiente, ma che non convince al punto da meritarsi quello step in più nella scala dei valori.

    Un gioco da quattro stelle non è necessariamente un gioco che prenderebbe ottanta, anzi, può essere anche molto superiore. Allo stesso modo, un gioco da cinque stelle non è necessariamente un 100, ma è un gioco che abbiamo voluto inserire nella fascia top.

    Non so se mi sto spiegando.

    È chiaro che non si tratta di un'indicazione precisa al millimetro come potrebbero essere i voti in centesimi (o millesimi stile Kappa), ma è più un primo segnale, immediato, che chi vuole approfondire può ampliare con tutto il papagno di testo della recensione. :)
Continua sul forum (66)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!