Genere
Piattaforme
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
26/6/2015

Yoshi's Woolly World

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
26/6/2015
Giocatori
1-2

Lati Positivi

  • Un sacco di idee.
  • Comunque fedele alla formula classica.
  • Personaggi e scenari di lana sono meravigliosi.

Lati Negativi

  • Livelli a volte troppo lunghi e ritmo non sempre frizzante.

Hardware

Yoshi's Wooly World è atteso in esclusiva su Wii U il 26 giugno sia in formato fisico che digitale, con una edizione limitata al cui interno ci sarà il pucciosissimo Amiibo lanoso di Yoshi.

Multiplayer

Il gioco supporta qualunque periferica compatibile con Wii U che può essere usata insieme al GamePad per giocare in coop. Sorprendentemente ogni tipo di meccanica di gioco si adatta al controllo di due differenti Yoshi. in modo egregio: ogni giocatore può ingurgitare l'altro e lanciarlo in giro per lo scenario.

Modus Operandi

Ci siamo lanciati nel salvataggio degli Yoshi lanosi grazie a un codice download gentilmente fornitoci da Nintendo.
Recensione

Il genio del gomitolo

Tanta lana e altrettante idee nel nuovo platform di Yoshi firmato Good-Feel.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

A saper leggere bene tra le pagine di Console Wars, libro di Blake J. Harris dedicato al mitologico duello tra SEGA Mega Drive e Super Nintendo destinato a diventare presto un film grazie a Seth Rogen, può capitare di imbattersi nel segreto del successo della casa di Kyoto. Mentre sulle ali di un successo che all'apparenza sembrava inarrestabile, SEGA provava a spostare sempre un po' più il là il confine di ciò che era lecito fare, dire o mostrare in un videogioco, Nintendo resisteva stoica nella sua convinzione che giochi e console fossero prodotti destinati a bambini.

Oggi Nintendo non è più (forse) l'attore più importante dell'industria videoludica, e il suo futuro appare meno roseo di quanto avremmo profetizzato una generazione fa, però al contempo di SEGA restano solo ricordi dei bei tempi andati (oltre a un terribile presente), il che la dice lunga su chi in fondo avesse ragione nel definire il target dei propri prodotti. Non bisogna però essere nemmeno tanto ingenui da credere che a Kyoto abbiano fissato davvero a 14 anni l'età massima del proprio cliente tipo: il bambino a cui mira Nintendo è una figura retorica, un fanciullo interiore che accompagna il ragazzino prima e l'uomo poi, pronto a emergere quando si torna a casa dopo una giornata di duro lavoro e si mollano sul divano giacca e cravatta per iniziare quanto prima una partita a Splatoon.

La possibilità di sbloccare innumerevoli e coloratissimi Yoshi - con alcune varianti da salto sulla sedia - si è rivelata un'ottima esca per convincerci a cercare  cinque gomitoli in ogni livello. - Yoshi's Woolly World
La possibilità di sbloccare innumerevoli e coloratissimi Yoshi - con alcune varianti da salto sulla sedia - si è rivelata un'ottima esca per convincerci a cercare cinque gomitoli in ogni livello.

Proprio il recente shooter di Nintendo è forse la più convincente dimostrazione pratica della correttezza di questa filosofia: un gioco che per estetica e meccaniche pare indirizzato ai giovanissimi, ma che tuttavia tiene incollati al GamePad fino a notte fonda giocatori di tutte le età. Quella di Nintendo è una convinzione incrollabile nelle proprie strategie, i cui influssi si fanno sentire anche nella scelta di puntare senza riserve sull'imminente nuovo titolo dedicato a Yoshi, tanto infantile all'apparenza quanto profondo e ricco di sorprese pad alla mano.

LANA PER GLI OCCHI

Come già raccontato nella nostra anteprima, Yoshi's Woolly World nasce per mano dei Good-Feel, team di sviluppo nipponico che ha saputo conquistare la fiducia di Nintendo confezionando quel gioiellino di Kirby e la Stoffa dell'Eroe. I punti di contatto tra i due titoli sono numerosi, su tutti ovviamente l'aspetto grafico costruito simulando a video la resa di materiali concreti come stoffe da cucito o materiali da imballaggio, ma i passi avanti compiuti dal team nel corso di questi anni ci hanno preso almeno in parte alla sprovvista.

Il balzo dal punto di vista grafico era quello più scontato e il risultato soddisfa ampiamente le aspettative, come già lasciato trapelare nelle diverse occasioni in cui ci siamo trovati di fronte alle lanose fattezze di Yoshi. Certo il salto a risoluzioni più moderne aiuta, ma come spesso accade con le produzioni Wii U dietro visuali appaganti c'è spesso tanto mestiere a compensare una forza bruta della console non certo irrefrenabile. È evidente che Good-Feel abbia studiato nel minimo dettaglio resa visiva e comportamento di tutti i materiali utilizzati nel gioco, riproducendone ogni sfumatura con innata naturalezza, al punto che (come successo ance in Kirby e il Pennello Magico) ogni tanto viene da dubitare che quello a video sia davvero un modello poligonale.

Arrivare alla fine del livello potrebbe rivelarsi più complicato del previsto già dal secondo mondo in poi. - Yoshi's Woolly World
Arrivare alla fine del livello potrebbe rivelarsi più complicato del previsto già dal secondo mondo in poi.

Soprattutto durante le prime fasi di gioco sarà inevitabile fermarsi ad ammirare i pelucchi tipici della lana, le spiegazzature del cartone o la morbidezza del polistirolo. Ma lo stupore non è certo destinato a scemare grazie alla costante introduzione di nuovi elementi, a volte anche piccoli, che in virtù anche di ritmo di gioco non certo furioso si riescono fortunatamente a notare ed apprezzare per l'intera durata dell'avventura.

VECCHIA FORMULA, NUOVE IDEE

Il salto in avanti più inatteso, e proprio per questo più apprezzato, è da ricercare però nel level design, anni luce più interessante rispetto al pur notevole Kirby e la Stoffa dell'Eroe. Forse perché abituati a seguiti di seguiti in cui le novità vengono centellinate e distribuite con avarizia, ritrovarsi di fronte a un nuovo elemento in ogni livello può risultare quasi spiazzante. Dopo una partenza soft infatti Woolly World inizia a macinare trovate e intuizioni, costruendo intorno a ciascuna di queste una stage spesso profondamente diverso per meccaniche sia da quello che l'ha preceduto sia da quello che lo seguirà. A volte il passaggio è forse quasi troppo repentino, ma altri si sarebbero fatti bastare un decimo delle idee partorite dai Good-Feel e intorno a ciascuna avrebbero costruito lunghe sequele di livelli, sfruttandole in ogni possibile declinazione fino ad inaridirle.

Arrivare alla fine del livello potrebbe rivelarsi più complicato del previsto già dal secondo mondo in poi. - Yoshi's Woolly World
Arrivare alla fine del livello potrebbe rivelarsi più complicato del previsto già dal secondo mondo in poi.

Good-Feel invece non ha avuto paura di svariare da una meccanica all'altra, mettendo costantemente alla prova il pensiero laterale del giocatore, costringendolo ad adattarsi a una nuova concezione in ogni livello. La bravura del team giapponese sta però nell'essere riuscito a coniugare questa imprevedibilità con la struttura tipica dei giochi di Yoshi, senza sacrificare nemmeno quelle sezioni in cui il protagonista si trasforma in qualche oggetto strambo per dare vita a brevi parentesi alternative e folli. Anche se il nostro tenero dinosauro verde non può contare questa volta sulle uova, i gomitoli che le sostituiscono possono essere validi sostituti da lanciare in giro per i livelli, rivelandosi per altro molto più versatili.

Come d'abitudine, rispetto ai più frenetici platform di Mario i giochi con protagonista Yoshi portano con sé una componente esplorativa che a volte risulta addirittura predominante rispetto all'abilità richiesta nel saltare. Tradotto, significa che in Yoshi's Woolly World arrivare alla fine di un livello non è di per sé un'impresa, farlo dopo aver raccolto tutti i collezionabili però è un altro paio di maniche. Gli incentivi a dedicarsi attivamente alla ricerca di oggetti nascosti non mancano, tra mini-game, gli immancabili livelli segreti e coloratissime versioni di Yoshi ottenibili raccogliendo tutti i gomitoli sparsi in ciascun livello.

La lingua di Yoshi è ancora il suo asso nella manica, ma non tutti i nemici diventano inoffensivi dopo essere stati srotolati: fate attenzione! - Yoshi's Woolly World
La lingua di Yoshi è ancora il suo asso nella manica, ma non tutti i nemici diventano inoffensivi dopo essere stati srotolati: fate attenzione!

Rispetto al passato però anche raggiungere il cerchio di fine livello può rivelarsi molto meno semplice di quanto preventivato, complice la composizione non lineare di diversi stage (lunghi, forse anche troppo, altra caratteristica che rispetta la tradizione) e la disposizione dei nemici in sezioni particolarmente delicate, ovvero quelle che danno accesso alle aree nascoste o ai collezionabili più preziosi. Si capisce dunque la necessità di introdurre una modalità relax, in cui Yoshi può contare su un paio di piccole ali che consentono di sfuggire a rovinose cadute, e delle spille del potere utilizzabili nei livelli normali come bonus o modificatori.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Fedele alla linea, eppure originale e a tratti geniale: Yoshis' Woolly World è una gioia per gli occhi e trabocca di idee. È la conferma del talento dei Good-Feel, un team che ha saputo confermare le legittime aspettative basate su quanto di buono fatto vedere in passato sfoderando un aspetto grafico delizioso e un set di meccaniche fresche, con una nuova intuizione diversa a rinfrescare e differenziare ogni livello. Se i livelli un po' troppo lunghi (a cui si deve un ritmo non certo frizzante) non vi preoccupano, Woolly World è destinato a finire al fianco di Mario e Donkey Kong nell'Olimpo dei platform su Wii U.

Commenti

  1. djbrainzuk

     
    #1
    bella recensione, mi hai fatto felice!
    attendo dall'annuncio questo platform che giocherò in coop con la mia compagna. il fatto che il gameplay premi l'esplorazione mi entusiasma :)
    ti chiedo... davvero funziona tutto, per tutta la campagna, giocato in due? tipo nelle fasi più veloci/trasformazioni non ci si perde? meglio il pad o il wiimote?
    ciao
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