Genere
Action RPG
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
€ 19,99
Data di uscita
23/2/2011

Ys I & II Chronicles

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Datasheet

Produttore
Xseed Games
Sviluppatore
Falcom
Genere
Action RPG
PEGI
12+
Distributore Italiano
PlayStation Store
Data di uscita
23/2/2011
Data di uscita americana
21/2/2011
Data di uscita giapponese
16/7/2009
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 19,99

Lati Positivi

  • Due classici in versione rivista e migliorata
  • Esperienza dinamica, veloce e divertente
  • Narrazione essenziale ma piacevole
  • Personaggi unici
  • Musiche eccellenti
  • Sistema di combattimento vecchio, inusuale, ma ancora valido

Lati Negativi

  • A volte arduo capire dove andare e cosa fare
  • Boss dalla difficoltà altalenante
  • Struttura superata
  • Situazioni di gioco ingenue
  • Nessun contenuto aggiuntivo di rilievo

Hardware

Ys I & II Chronicles è un'esclusiva PlayStation Portable, disponibile in Europa solo su PlayStation Store. Per poter scaricare e installare il gioco sono richiesti 935 MB di memoria. La versione americana è venduta in una confezione cartonata, contenente il gioco e un CD della colonna sonora.

Multiplayer

Non sono previste modalità a più giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo provato Ys I & II Chronicles in versione europea, scaricandolo da PlayStation Store. Prima abbiamo portato a conclusione Ys I, a livello Normal, poi Ys II, a livello Hard. Una terza prova ci è servita per testare anche Ys I a livello Hard: un’esperienza decisamente più complessa e ardua da superare. Ys I ci ha costretti a ricorrere un paio di volte a una guida online per superare frangenti di gioco pochi chiari. Ys II si è dimostrato, invece, più chiaro nello spiegare obiettivi e destinazioni.

Link

Recensione

Un gioco di ruolo che non lascia scampo

Adol, le donne e l’inizio di una leggenda.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Prima Ys Seven, poi Ys: The Oath in Felghana e adesso Ys I & II Chronicles: PlayStation Portable è diventata in pochi mesi teatro stabile e palco privilegiato di una fra le saghe più importanti create da Falcom. Il settimo capitolo ci aveva lasciati con l’amaro in bocca: un titolo distante dalla tradizione, lento, impacciato, a volte noioso, persino ripetitivo. Il rifacimento di Ys III: Wanderers from Ys ci aveva invece colpito in positivo, grazie al suo mix equilibrato di azione frenetica ed esplorazione continua. Impegnativo e divertente, Ys: The Oath in Felghana è tutto ciò che un appassionato della serie Ys possa oggi desiderare. Che cosa aspettarsi, allora, da Ys I & II Chronicles, ennesima riproposizione di due giochi ormai preistorici? Un'avventura comunque godibile o un gioco di ruolo d’azione adatto solo ai nostalgici degli anni ottanta?

Uno sguardo al passato

Redigere la cronistoria di Ys: Ancient Ys Vanished Omen e Ys II: Ancient Ys Vanished - The Final Chapter in un solo articolo è impossibile, troppi sono gli adattamenti e i rifacimenti che dovremmo citare. Vogliamo però ricordare almeno due tappe fondamentali di questa storia, cominciata nel lontano 1987 su PC88: Ys Book I & II per PC Engine, che raccoglieva per la prima volta i due titoli insieme, impreziosendoli con un arrangiamento della colonna sonora memorabile, e Ys I & II: Eternal Story, che completava, dopo diverse fasi, il processo di ammodernamento di ambo i titoli. Ys I & II Chronicles per PlayStation Portable chiude, almeno per ora, il cerchio intorno a queste due gemme del passato, proponendo un'ulteriore rifinitura della struttura di gioco, senza tradire la meccanica originale, una colonna sonora arrangiata con stile, e nuove raffigurazioni dei personaggi. Un pacchetto di tutto rispetto, che consente ai giocatori occidentali di godere in pieno di questi due capisaldi del gioco di ruolo d’azione. A fronte di un puro nozionismo storico, comunque, ciò che più ci importa descrivere sono le sensazioni che le prime due avventure di Adol riescono ancora a trasmettere... E non nascondiamo che, per quanto ci fossimo preparati, tornando indietro con la memoria ai tempi in cui completammo le vecchie edizioni di Ys I e Ys II, i primi momenti di gioco ci hanno spiazzati e lasciati inermi di fronte al nemico: un sistema di combattimento arcaico, la totale mancanza di informazioni e dei controlli funesti decurtano l'entusiasmo e invitano con insistenza a desistere.

Il primo avversario serio di Ys I è anche uno dei più complicati da superare... quelle fiamme sono letali, non si capisce a che livello bisogna essere e i comandi complicano le operazioni... - Ys I & II Chronicles
Il primo avversario serio di Ys I è anche uno dei più complicati da superare... quelle fiamme sono letali, non si capisce a che livello bisogna essere e i comandi complicano le operazioni...

Fare a capocciate con il nemico

Il nostro disorientamento non è durato a lungo, comunque: dopo essere morti una decina di volte consecutive, abbiamo riassaporato antiche emozioni. Qualche battuta, un preambolo sintetico, una risposta affermativa al capo del villaggio e siamo subito entrati in azione. Adol, il protagonista, conosce un solo modo di combattere: schiantarsi contro i nemici. Schiantarsi sì, ma con stile: sbattere frontalmente conduce a una inevitabile e cospicua perdita di energia, colpire in diagonale, di lato, ai fianchi, distanti quel tanto che basta dal centro dello sprite avversario, permette invece di sconfiggere chiunque, anche i mostri più coriacei. Tutto qui. Non si preme alcun tasto, se non la croce direzionale per gli spostamenti, non ci sono trucchi, né inganni, solo una discreta dose di agevolazioni nei confronti dei giocatori contemporanei. Le prime versioni di Ys I e Ys II erano tremende: bisognava essere più che precisi nel portare i colpi, i nemici toglievano quantità abissali di energia, non si poteva salvare quando si voleva, il tasso di recupero dei punti vita era inferiore e, insomma, si perdeva con facilità. Ys I & II Chronicles invece, pur non diventando mai banale, si fa domare presto: gli attacchi entrano quasi sempre e i nemici subiscono danni ingenti anche se colpiti di fronte. Nonostante i comandi legnosi, si procede con elasticità e piacere, senza mai provare alcun tipo di frustrazione... Purché ci si ricordi di salvare spesso: la sconfitta è sempre dietro l’angolo.

Farsi accerchiare non mai è una buona idea, soprattutto quando il sistema di combattimento prevede scontri frontali a base di capocciate - Ys I & II Chronicles
Farsi accerchiare non mai è una buona idea, soprattutto quando il sistema di combattimento prevede scontri frontali a base di capocciate

Le Donne di adol

Per il resto è tutto come lo ricordavamo: belle donzelle da salvare, che il buon Adol non degnerà mai della minima attenzione (troppo forte il desiderio di viaggiare per accasarsi con una pur splendida fanciulla), personaggi che spuntano all’improvviso da non si sa bene dove, armi e oggetti curativi limitati, dialoghi striminziti, azione furiosa, labirinti chilometrici e nessuna mappa a disposizione. Ecco, lo diciamo subito: per molti l’assenza della mappa sarà un elemento di disturbo, una mancanza grave, per noi è un punto di forza. Basta con i giochi di ruolo che ti prendono per mano, ti accompagnano all’uscita e ti indicano in ogni momento dove bisogna andare! Come si fa a parlare di esplorazione quando si viene guidati in ogni frangente? Fatto sta che i dungeon presenti in Ys I & II Chronicles sono arzigogolati quanto basta da far perdere presto l'orientamento. Non ci sono trappole particolari, stanze segrete o chissà cos’altro, ma la costruzione è complessa, vecchio stampo: valida. Dove invece non possiamo essere indulgenti nei confronti del gioco, o in accordo con le soluzioni da esso suggerite, è sulla mancanza di indicazioni chiare per procedere nell’avventura. Capiterà spesso di non sapere né dove andare né cosa fare: soprattutto Ys I lascerà interdetti in più di un'occasione, costringendo a inutili peregrinazione per carpire qualche informazione da un abitante di passaggio. In Ys I & II Chronicles bisogna parlare con tutti, leggere con attenzione il testo (in inglese) e cogliere tra le righe dei messaggi un passaggio cruciale, quel qualcosa che permette di intuire una possibile direzione. E per fortuna che i luoghi da visitare sono pochi! Per procedere si è "quasi" costretti a ricorrere a una guida... Noi lo abbiamo fatto, giusto per scoprire che in un certo passaggio di un certo dungeon, dovevamo tornare indietro a parlare con uno di quei personaggi spuntati da chissà dove e chissà perché, docilmente in attesa qualche decina di piani più in giù di un labirinto appena attraversato. Beata ingenuità dei titoli di una volta... E beato chi li gioca ancora.

Il labirinto di ghiaccio è l'emblema dell'esplorazione proposta da Ys I & II Chronicles: perdita di orientamento immediata! - Ys I & II Chronicles
Il labirinto di ghiaccio è l'emblema dell'esplorazione proposta da Ys I & II Chronicles: perdita di orientamento immediata!

rock'n roll da antologia

Se Ys I potrà essere completato in cinque ore scarse di gioco e senza troppi sforzi (aldilà delle difficoltà sopra segnalate), Ys II regalerà una sfida più lunga e articolata: i combattimenti si fanno più difficili, i boss coriacei ed equilibrati, l'incedere interessante, grazie anche all’introduzione delle magie. I labirinti sono ancora vasti e ricchi di insidie, mentre risulta meno problematico capire come procedere. Non mancano piccole subquest da risolvere.
In ambo i giochi, comunque, il piatto forte è rappresentato dalla dinamicità dell’azione di gioco: non ci sono pause, si passa senza soluzione di continuità da un dungeon all’altro, le battaglie con i boss sono a tratti entusiasmanti e il sistema di combattimento, per quanto semplice, regala qualche soddisfazione. Le musiche, poi, accompagnano l’esplorazione come meglio non si potrebbe in un gioco di ruolo: sontuose, forti, prepotenti persino, le melodie sconquassano il ritmo, dettano i tempi e rendono dei banali attacchi un qualcosa di epico. Tracce che hanno fatto storia. L’edizione americana di Ys I & II Chronicles, presentata in una pregevole scatola di cartone e arricchita da una selezione di brani musicali, è senz’altro il miglior regalo che un appassionato della serie possa concedersi.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Vecchie al punto da risultare ingenue e problematiche nella risoluzione, le prime due avventure di Adol faranno la felicità degli appassionati. Ritmo furioso, battaglie essenziali ed esplorazione di buon livello: a dispetto delle apparenze, c’è da divertirsi.

Commenti

  1. Zakimos

     
    #1
    A me non è ancora arrivato, e a questo punto si è perso, dannazione.
  2. sona

     
    #2
    quelli che hanno preso la versione scatolata americana hanno la guida di ysI, quindi certi problemi sono stati risolti a monte. XSEED ha pensato a tutto.
    Bè, quelli che prendono la versione digitale...peggio per voi! :P :P
  3. giopep

     
    #3
    Io giocai entrambi su Turbo Duo, ho ancora il CD-Rom qua sullo scaffale. Ne conservo un bellissimo ricordo, forse anche perché all'epoca avere una intro in stile cartone animato con canzone e tutto mi sembrava ancora una roba spettacolare, ma ricordo che mi ci ero proprio appassionato un sacco e divertito. Fra l'altro l'assenza di mappa me la ricordo fin troppo bene: è uno degli ultimi giochi per cui mi sono messo a disegnare le mappette dei dungeon per essere sicuro di non perdermi (io) e non perdermi nulla. Ho qua anche quelle. :D

    Ricordo anche che, arrivato alla fine del secondo episodio, non avevo un personaggio abbastanza potente per sconfiggere il boss finale. Allora feci una roba degna delle macro di Ultima Online: mi piazzai davanti a quella specie di buco nel muro davanti a cui uscivano nemici infiniti, a valanga (e nel quale dovevi entrare - se non sbaglio - per raggiungere il boss finale), misi un pezzo di nastro adesivo sul tasto dell'attacco e lasciai il gioco in quella situazione, con Adol a massacrare mostri a raffica, per non so quanto tempo, mentre io facevo altro. Alla fine avevo le stat a 999999... e ciao boss finale. :D
  4. Zakimos

     
    #4
    Finito YS 1 e cominciato il 2.

    Fa sorridere il fatto che abbiano volutamente inserito migliorie nel 2 non presenti nell'1 per quanto riguarda il combat system, per far mantenere la sensazione di "sequel".

    Bellissimo non essere assolutamente guidati, girare tutta la mappa, entrare nei dungeon quando si vuole, la cosa che più mi piace nei giochi di questo tipo.

    Non hanno invece fatto bene a mantenere certi dettagli impossibili da scoprire senza una guida


    il non poter uccidere il pipistrello senza la spada d'argento, e soprattutto IL NON POTER UCCIDERE IL BOSS FINALE CON L'EQUIPAGGIAMENTO FINALE, MA CHE CAZZATA E'???


    soprattutto contando che la versione PSN non ha una guida allegata come quella retail americana.
    Musiche bellissime e stile grafico adorabile.

    Sul serio, ma quanto è bella la nuova versione del tema di YS2?
  5. Zakimos

     
    #5
    Che è successo al topic? E' scomparso di colpo dopo che ho postato.
  6. chrono

     
    #6
    ZakimosFinito YS 1 e cominciato il 2.

    Non hanno invece fatto bene a mantenere certi dettagli impossibili da scoprire senza una guida


    il non poter uccidere il pipistrello senza la spada d'argento, e soprattutto IL NON POTER UCCIDERE IL BOSS FINALE CON L'EQUIPAGGIAMENTO FINALE, MA CHE CAZZATA E'???





    La parte in spoiler nasconde una grande verità... anche se è una info che viene fornita tra un dialogo e l'altro...
  7. Zakimos

     
    #7
    chronoLa parte in spoiler nasconde una grande verità... anche se è una info che viene fornita tra un dialogo e l'altro...

    Vero, ma è talmente controintuitiva che non puoi darci peso, va contro un principio base di tutti i Jrpg XD
  8. chrono

     
    #8
    ZakimosVero, ma è talmente controintuitiva che non puoi darci peso, va contro un principio base di tutti i Jrpg XD
    :DD ... meglio non potevi dire.
  9. giopep

     
    #9
    ZakimosVero, ma è talmente controintuitiva che non puoi darci peso, va contro un principio base di tutti i Jrpg XD

    Io dai tempi del Turbo Duo non ricordo nulla del genere. Chissà come me la cavai? Magari avevo proprio prestato alle indicazioni "fra le righe" che citate... :D
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