Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
18/1/2008

Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros

Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom Europe
Sviluppatore
Capcom
Genere
Avventura
PEGI
7+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
18/1/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Puzzle divertenti e ricchi di inventiva
  • Graficamente delizioso
  • Controllo con il Wiimote molto intuitivo
  • Il mix di avventura e puzzle funziona alla grande
  • Buona longevità
  • Tantissimi “segreti” da scoprire

Lati Negativi

  • Trama quasi inesistente
  • In certi tratti può diventare fin troppo difficile
  • Sonoro un po’ sotto tono

Hardware

Per impersonare l’aspirante pirata Zack sono necessari una console Wii, un controller Wiimote e una confezione originale del gioco. La versione qui testata è quella americana disponibile da fine ottobre con testi in inglese, mentre il gioco in versione PAL interamente tradotto in italiano sarà disponibile sui nostri scaffali dal 18 gennaio.

Multiplayer

L’unica concessione del gioco al multiplayer lascia francamente il tempo che trova. Altri tre giocatori possono infatti inserirsi nell’avventura e segnalare sullo schermo tranne Wiimote i punti “sensibili” con cui il giocatore principale può interagire, senza però intervenire attivamente in nessun modo nello svolgimento degli enigmi.

Link

Recensione

Avventure a suon di puzzle

Il divertimento passa attraverso enigmi e prove di intelligenza.

di Francesco Destri, pubblicato il

Era da molto tempo che non ci divertivamo così tanto tra enigmi e puzzle di qualsiasi tipo come abbiamo fatto in compagnia di Zack e Wiki. Capcom è riuscita a proporre situazioni e trovate sempre nuove e stimolanti con una curva di difficoltà perfettamente calcolata.
Se infatti quasi tutto, dall'atmosfera allo stile grafico passando per i bizzarri mostri e personaggi che incontreremo, ispira un che di cartoonesco e fumettistico non si può dire che giungere fino alla fine dell'avventura sia un gioco da ragazzi, soprattutto nei livelli finali sparsi su un’immancabile Isola del Tesoro.

IL PIRATA CHE FECE L'IMPRESA

Anzi, definire Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros un'avventura per "bambini" sarebbe quanto di più sbagliato e falso potessimo scrivere. Se infatti i primi quattro o cinque livelli non offrono particolari ostacoli e servono bene o male a impratichirsi al meglio con i comandi e con l'interfaccia di gioco, più si va avanti e più i quadri diventano vasti e ricchi di pericoli, non tanto per i combattimenti (piuttosto rari nel gioco anche se impegnativi), quanto più per le frequenti possibilità di morire a causa dell'ordine errato in cui eseguire i puzzle.
Non stupitevi insomma se vedrete parecchie volte la scritta Game Over, ma ciò, a parte rare occasioni nel finale del gioco, non è quasi mai coinciso con momenti frustranti. Come nelle avventure di un tempo dovremo fare a volte molti tentativi prima di capire l'esatta dinamica per risolvere i puzzle e per fortuna, dopo essere morti, possiamo ricominciare il quadro da dove ci siamo bloccati utilizzando le vite a nostra disposizione (che volendo si possono anche incrementare comprandone di nuove), oppure iniziare tutto da capo approfittando della relativa velocità con cui, una volta capiti i puzzle, si procede alla loro risoluzione.
In Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros infatti si passa molto più tempo a pensare che non ad agire e questo è sicuramente un fatto positivo per tutti gli amanti dei puzzle-game.

L'ARTE DELLA TRASFORMAZIONE

È poi vero che il gioco prevede un simpatico sistema di aiuto, ma è molto difficile rimanere bloccati in un quadro perché non si sa cosa fare; il discorso degli "aiuti" cambia nel caso volessimo scoprire anche tutti i tesori segreti sparsi per ogni livello (spesso ci siamo arrivati per puro caso), ma in generale con un po' di pazienza e di fantasia su come muovere il Wiimote il gioco può essere portato a termine in una ventina d'ore per i più esperti, che diventano molte di più però per chi si trova alle prime armi con un titolo di questo genere.
Che dire infine degli enigmi se non che sono intelligenti, simpatici e originali? Si passa dai classici puzzle in cui bisogna ricomporre immagini od oggetti (in certi casi inoltre possiamo ruotare, girare o capovolgere un oggetto con il controller in modo da utilizzarlo nel modo corretto), ad altri in cui è indispensabile l'aiuto di Wiki, che è in grado di trasformare animali e creature varie in oggetti.
Se per esempio andiamo vicino a una rana agitando il Wiimote, questa prende le sembianze di una bomba utilizzabile immediatamente per stordire un nemico, mentre un serpente si trasforma in una sorta di braccio meccanico indispensabile per raccogliere oggetti altrimenti irraggiungibili.
Giocare a Zack & Wiki è insomma un'esperienza non solo nuova e intrigante, ma anche divertente e capace di mostrare tutte le potenzialità del Wii anche in un campo, fino ad ora poco esplorato, come quello del puzzle-adventure con risultati che non esitiamo a definire eccellenti.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Zack & Wiki: Il tesoro del pirata Barbaros rientra tra i titoli imperdibili per il Wii, assieme Super Mario Galaxy, Metroid Prime 3: Corruption e pochi altri. Merito di un utilizzo del Wiimote finalmente ricco di inventiva e quasi del tutto privo di "magagne", ma anche di un gameplay che abbina alla perfezione avventura e puzzle-game, il tutto contornato da un eccellente comparto grafico (colpisce di meno invece il sonoro) e da una varietà di location e di enigmi che non rischia mai di annoiare. Se poi aggiungiamo un’atmosfera amabilmente goliardica e una buona longevità, ecco che la nuova fatica di Capcom (disponibile a breve anche in Italia) ha tutto per diventare un acquisto irrinunciabile.