Genere
Action RPG
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
5/3/2007

The Legend of Zelda: A Link to the Past

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Action RPG
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
5/3/2007
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Divertente
  • Appassionante
  • Longevo
  • Grande vareità nei "dungeon" e nei nemici
  • Ottimamente bilanciato
  • "Four Sword" in regalo
  • Dobbiamo continuare?

Lati Negativi

  • Troppo lineare
  • Non difficilissimo (se vogliamo considerarlo un difetto)
  • Un po' banali sia la storia che i dialoghi
  • Respawn eccessivo dei nemici
  • E' pur sempre un gioco di DODICI anni fa...
  • "Four Sword" è solo per il Multiplayer

Hardware

Per giocare a The Legend of Zelda: A Link to the Past basta un Game Boy Advance ("liscio" o SP) e una cartuccia originale del gioco. The Legend of Zelda: Four Swords, invece, non può essere giocato da soli...

Multiplayer

Per giocare a The Legend of Zelda: Four Swords serve un Game Boy Advance e una confezione originale del gioco per ciascun giocatore (quattro al massimo). Al solito servono tanti cavi di collegamento quanti sono i giocatori meno uno oppure quei cavetti "all in one" non originali che vanno bene per due o quattro giocatori.
Recensione

The Legend of Zelda: A Link to the Past<BR>The Legend of Zelda: Four Swords

Per il buon Link non c'è proprio pace: non ha ancora imparato bene a districarsi con la bacchetta magica racchiusa nel cubo, che subito viene spedito a riesumare un "caso" che sembrava morto e sepolto da dodici anni! Ok, è proprio il lavoro per un bravo elfo e lui lo fa volentieri... Signore e signori, giù il cappello: è tornato lo "Zelda" per antonomasia!

di Alessandro Billeri, pubblicato il

QUESTIONE DI ATMOSFERA

Spesso nei giochi è cercata la trasposizione della realtà, o di un romanzo, o di un film, tentando di ricrearne i ritmi con la ricerca del realismo.... Zelda si pone su un piano totalmente diverso: Zelda è una fiaba... Si dice spesso di non lasciare morire il bambino che è in ciascuno di noi. Raramente ci si ferma però a pensare che negli amanti dei videogiochi, proprio per la natura peculiare di tale passione, tale bambino è vivo, vegeto e in ottima salute. Zelda è a quel bambino che si rivolge: crea un atmosfera che coinvolge e attira, indipendentemente da tutto il resto. In questa ottica giù il cappello in onore al genio di Miyamoto: non ci si rende nemmeno troppo conto che la storia, per quanto carina, sia abbastanza semplice e assolutamente lineare, oppure che i dialoghi sono talmente banali da apparire quasi "scolastici"... eppure alla fine storia e dialoghi si integrano perfettamente nell'atmosfera da "C'era una volta..." di questa fiaba. Anche la grafica, più "datata" rispetto ad altri giochi ed allo stesso "Four Swords" appare perfettamente adeguata una volta inserita in questo contesto di fiaba. Siamo di fronte, in sostanza, a un gioco che vuole "lasciarsi giocare": raramente ci si trova bloccati e se succede sappiamo già che è sufficiente dare un'accurata occhiata in giro per trovare la soluzione.
Il gioco perfetto dunque? Oggettivamente c'è molto poco da criticare su Zelda e si ha la tendenza a trascurare quelli che, più che difetti, potrebbero sembrare delle scelte parzialmente discutibili: la linearità talvolta eccessiva, che spesso ci obbliga ad attraversare più volte il mondo di Hyrule in maniera abbastanza forzata ("viva il papero" ma questa si capisce giocando...); a volte appare fastidioso il fatto che ogni volta che lasciamo una schermata questa si ripopoli istantaneamente di nemici come se non ci fossimo mai passati... O ancora la scarsa Intelligenza Artificiale dei nemici stessi che, nonostante siano sempre pericolosi, reagiscono solo in risposta a stimoli diretti e attaccano in maniera standard con pochissima accortezza tattica.

LE QUATTRO SPADE

The Legend of Zelda: Four Swords è un bel regalo che troviamo nella cassetta di The Legend of Zelda: A Link to the Past.
Indovinate un po'... ancora una volta Link deve salvare Zelda, che è stata rapita per l'ennesima volta da un'essere malvagio. Per far questo usa la magica Quadrispada, una spada che una volta impugnata, trasforma l'eroe in... quattro eroi identici che, aiutandosi, saranno in grado di liberare Zelda. Il gioco vede i giocatori impegnati nell'esplorazione di alcuni dungeon pensati esclusivamente per il multiplayer. La prima osservazione che colpisce il giocatore è che, anche in Four Swords, spicca davvero la "Nintendo Difference", la classe di una software house che, nonostante tutti i suoi passati incredibili errori di marketing, sa veramente "fare giochi".
Se Nintendo dice che Four Swords è "multiplayer only" significa che siamo di fronte a un gioco che è SOLO per il Multiplayer, pensato, cresciuto e sviluppato per questa modalità. I due-tre-quattro Link dovranno aiutarsi a superare gli enigmi, prendersi in braccio per lanciarsi al di là di baratri, combattere i nemici con tattiche di squadra, unirsi per spostare macigni e attivare leve. Addirittura ci sono scenari nei quali solo un giocatore riesce a vedere delle passerelle sospese nel vuoto, oppure tutti le vedono ma solo uno le può percorrere, o ancora ci sono nemici dei quali uno vede il punto debole che però può essere colpito solo da un altro.
Una splendida fratellanza, dunque, peccato però che alla fine ci siamo aiutati, abbiamo affrontato e superato il pericolo insieme... ma ogni scenario vedrà un solo vincitore! Quello che avrà raccolto più Rupie (la classica moneta del mondo di Zelda) sarà premiato con una medaglia. La cosa bella è che il gioco tiene conto delle Rupie raccolte, ma noi vediamo solo il totale di squadra: ecco quindi che accanto alla collaborazione vedremo la competizione più accesa nel tentativo di superare gli altri nella ricerca dei tesori nascosi. Tra l'altro le medaglie sono in grado di sbloccare una "quest" aggiuntiva in The Legend of Zelda: A Link to the Past.
Tecnicamente The Legend of Zelda: Four Swords è una riduzione del "fratello maggiore", migliorata nella grafica ma decisamente semplificata nelle meccaniche di gioco: sono stati completamente eliminati l'inventario (limitato a un solo "item" più la spada), i dialoghi e la componete "ruolistica"... Resta solo l'azione e l'esplorazione. I Dungeon di The Legend of Zelda: Four Swords sono abbastanza piccoli e non troppo difficili: si riesce a finire tutto il gioco in una serata tra amici, ma combinando parti "fisse" (ma variabili da una partita a un'altra) e parti generate in maniera casuale si riesce ad avere un gioco mai completamente prevedibile e dotato di una discreta longevità.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
<b>The Legend of Zelda: A Link to the Past</b> The Legend of Zelda: A Link to the Past è un grande gioco: come già detto "giù il cappello!". Peccato che sia solo la riproposizione di un gioco con dodici anni sulle spalle e che Nintendo non ci abbia offerto un gioco nuovo a tutti gli effetti. Se non conoscete questo titolo dai tempi del Super NES, disinteressatevi della grafica datata, della eccessiva linearità, dei dialoghi talvolta imbarazzanti e correte a comperarlo, perché è uno dei migliori regali che potete fare al vostro Game Boy Advance e a voi stessi. Lungo, divertente, appassionante... Non è perfetto ma ci si disinteressa rapidamente dei suoi difetti tanto da dimenticarseli. Naturalmente una volta finito non lo rispolvererete spessissimo, ma è <u>imperdibile</u> (scrivetevi questa parola che non la usiamo spesso) lo stesso. <b>The Legend of Zelda: Four Swords</b> Un gadget con controfiocchi quello che trovate in questa cartuccia, intelligentemente progettato e implementato. Si smette di chiedersi il senso di un gioco "multiplayer only" per Game Boy Advance non appena si inizia a giocare. Certo, non è eccessivamente complesso, ma è l'ideale per qualche serata in compagnia. Peccato che serva una cartuccia per ogni giocatore e che il titolo, per scelta precisa, non sia di una profondità tale da giustificare l'acquisto appositamente per lui... Non vi consigliamo quindi di acquistare questa cartuccia solo per Four Swords, ma se avete la possibilità di poter giocare spesso in multiplayer con il Game Boy Advance potete considerare Four Swords un bel regalo fattovi da Nintendo con The Legend of Zelda: A Link to the Past. Se invece non avete tale possibilità (e temo che siate la maggioranza) sappiate che, come detto sopra, The Legend of Zelda: A Link to the Past vale abbondantemente i suoi 40 Euro.