Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
17/6/2011

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Avventura
PEGI
12+
Data di uscita
17/6/2011
Data di uscita americana
19/6/2011
Data di uscita giapponese
16/6/2011

Hardware

Un 3DS e due occhi (per il 3D) o anche uno solo (per il 2D), meglio à la ciclope per essere più bilanciati nelle sezioni di mira giroscopica.

Multiplayer

Gioco fieramente single-player, Ocarina è noto per aver nondimeno attratto negli anni l'attenzione di amici e fidanzate, disposti a sorbirsi sessioni di gioco altrui pur di restare sospesi nella maraviglia che le avventure di Link sanno evocare. Ottimo da giocare in più persone a turni di mezz'ora. Sullo schermo del 3DS è un tantinello più complicato, ma tant'è.

Modus Operandi

La preparazione spirituale per sostenere l'onore e l'onere di questa recensione è cominciata nel lontano 1998, il giorno dell'uscita dell'originale Ocarina of Time su N64. Da allora chi scrive ha completato il gioco 2 volte in versione "liscia" su Nintendo 64, una volta in versione Master Quest su GameCube, e poi nuovamente in versione "liscia" su 3DS, questa volta in lingua italiana.A differenza delle precedenti, in questa occasione non sono stati recuperati tutti gli Skulltula/Aracnula d'oro, né tutti i quarti di cuore, un po' per l'ossessività di non usare alcuna FAQ ma solo la memoria, la Regola impone che gli Zelda non si giochino con la FAQ! Non abbiamo invece finito anche la Master Quest speculare a energia dimezzata perché a) non avevamo tempo b) non siamo mica figli di Mazinga. Grazie però a Nintendo, e non a Mazinga, per la Scheda Gioco.

Link

Recensione

Il tempo del ricordo

Come far viaggiare attraverso le ere ludiche un capolavoro?

di Andrea Babich, pubblicato il

LA CANZONE DI EPONA

Corri cavallo, corri, ti prego, fino dai Gerudo io ti guiderò, voglio riempirmi gli occhi dello splendore stereoscopico di quel tuo salto oltre il precipizio, ed è il magone, ed è come se gli anni non fossero mai passati, è ancora come giocare nel 1998, invece stiamo recensendo nel 2011, passato e presente si fondono come le dita di due amanti che si intrecciano, da un quadro alla parete vedo Ganondorf uscire sul suo destriero nero, ma a ben guardare non è Ganondorf, è Simone Soletta che mi intima a non perdermi in inutili lirismi (e magari a evitare la "prima persona", NdSole). "Bisogna cambiare tutto affinché non cambi niente", dicevamo, e se conta per la stereoscopia, ancor di più conta per il "revamp" delle texture, per l'impiego piuttosto raffinato di shader assortiti, e per le tantissime aggiunte di dettaglio poligonale operate qua e là. Una lettura sinottica della Foresta dei Kokiri in versione 1998 e 2011 rivela un lavoro sostanzioso, ma il bello è che, senza questa lettura comparata, molti giocatori avranno la sensazione che, boh, tutto sommato la grafica sia abbastanza simile. Grezzo ha fatto altresì la cosa giusta - imitare, con il proprio concetto di ammodernamento grafico, quel tipo di filtro che naturalmente la memoria pone sulle cose del passato che ci piacciono. Quante volte, rivedendo un gioco della prima PSX, avete esclamato "me lo ricordavo molto meglio"? (dite di sì anche se non è mai successo, mentre vediamo il nostro doppelganger, Andrea Maderna, combatterci nel riflesso di un lago rubato a un dipinto di Dalì). Insomma: voi giocate, e la grafica resta un ottimo contorno alle vostre peripezie di videogiocatore, l'attenzione non si scosta da là, mentre se foste ancora alle prese con le texture del N64 vi ritrovereste di nuovo assurti a beniamini degli oculisti, dannato bilinear filtering. Parimenti, i nuovi menu che sfruttano l'interfaccia touch velocizzano il gioco ma non ne snaturano totalmente il ritmo - fanno solo sì che non ci si impelaghi nella lentezza.

La quantità di dettaglio grafico negli ambienti chiusi è stata incrementata prepotentemente, senza per questo illudervi di poter interagire con più elementi di quanti effettivamente rilevanti - The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D
La quantità di dettaglio grafico negli ambienti chiusi è stata incrementata prepotentemente, senza per questo illudervi di poter interagire con più elementi di quanti effettivamente rilevanti

LA CANZONE DELLA TEMPESTA

Ma che colore ha una giornata uggiosa, protesa sulle lande devastate dal dominio di Ganondorf? Bella domanda. di certo non è tutto Aracnula d'oro, quello che luccica, e anche in questo pur fulgido remake ci sono delle sviste. Alcune sono più opinabili, altre meno. Per esempio, alcuni giocatori avrebbero preferito probabilmente l'abbandono delle inquadrature fisse o vincolate presenti in molte scene d'interno o nel Mercato di Hyrule, vestigia di un mondo di gioco metà anni Novanta, necessarie all'epoca per sopperire alle limitazioni tecniche, ma oggi facilmente aggirabili su 3DS. E qui de gustibus. Già più strano che permangano alcuni glitch ben noti ai tempi del Nintendo 64, come il bug della bottiglia, o ancora certi anacronismi nel sistema di salvataggio (dopo aver parlato con Zelda la prima volta, se salvate e uscite prima di esservi fatti scortare fuori dal castello da Inpa dovrete rifare comunque tutta la sezione stealth di incursione, per dirne una). Continuano a esistere anche alcuni intoppi legati al rapporto tra linearità della trama principale e non linearità dell'esplorazione. Navi potrebbe incantarsi nel darvi suggerimenti per un po', se avanzate nella trama senza compiere passi non cruciali per il gameplay ma fondamentali per la trama. Sheik potrebbe aspettarvi amichevolmente nel Santuario del Tempo, ma allo stesso tempo mostrarsi inspiegabilmente elusivo se l'incontrate per caso mentre peregrinate liberamente, solo perché non sareste dovuti esser lì in quel momento della trama.
Se non avete mai giocato con l'Ocarina, peraltro, tutto quello che abbiamo appena scritto vi sembrerà insensato, è questo va tenuto a mente - in fondo, Ocarina ha già avuto sette milioni di bug tester, i suoi giocatori maniaco-compulsivi che hanno speso centinaia di ore a zonzo per Hyrule (tra cui il sottoscritto). Si tratta di sbavature che non rappresentano più che una cacchina di piccione su questo monumento di eccellenza videoludica. Ed è evidente che gli sviluppatori volevano lasciare le cose esattamente così, come se perfino un glitch di Ocarina meritasse massimo rispetto. Certo, potevano cercare di non aggiungerne di nuovi - la sessione di pesca spesso è alterata da pesci che mostrano delirium tremens quando si incastrano su tronchi, sassi e pontili, per esempio, o la telecamera svirgola e finisce in clipping, o altre quisquilie che si potevano evitare.


Commenti

  1. link74

     
    #1
    Bellissima recensione.Complimenti davvero,concordo tutto quello che hai scritto.Un mito.
  2. Kimahri

     
    #2
    Molto bella la recensione. Però mi permetto di dire una cosa, magari sto sparando una gran cavolata.
    Il gioco mi ha dato l'impressione di essere "semplicemente" emulato alla grande, con le texture rimpiazzate ecc.(un po' come i lavori amatoriali che girano da tempo online), solo che qui sono cambiati anche i modelli poligonali. Come già avete detto ci sono gli stessi errori della versione N64, quindi il "codice nativo" è ancora lì. Vedere link girare 2-3 volte su stesso quando si apre/chiude una porta fa un po' sorridere. Quando scrivete che i glitch sono rimasti lì per scelta, io credo che siano rimasti lì... perché non li hanno levati tutti. XD Sì insomma, questa cosa mi fa un po' storcere il naso ma questi bug non pregiudicano affatto la bontà del titolo e anzi, per molte persone sarà un vero ritorno al passato. Ho poi notato rallentamenti nella grafica in alcune situazioni "complicate" e anche musiche a volte gracchianti (sembrano appunto difetti di emulazione, provate ocarina su game cube e capirete di che parlo).
    Che grezzo abbia fatto un lavoro grezzo o volutamente grezzo, poco importa.
    Per il resto nulla da dire. L'ho finito, sbloccato la master quest (solo iniziata, è un incubo), nella modalità originale mi mancano pochi frammenti di cuore.

    OT: penso che il commento hardware su chi ha 2 occhi o meno lo potreste anche rimuovere, sinceramente lo trovo poco adatto.
  3. link74

     
    #3
    Nell'intervista Iwata Ask viene spiegato meglio.Grezzo chiese per quale motivo volessero tenere i glitch nella versione 3DS,risposta "per rimanere fedele all'esperienza di gioco su N64".Per me non fa una piega,hanno tolto i bugs piu' pallosi e tenuto quelli "innocui".Finalmente e' stata eliminata la telecamera impazzita in alcune stanze nel dungeon di Jabu Jabu e l'arrampicata lenta ed impacciata sulle superfici verticali.Ora e' tutto piu' fluido e immediato che nelle prime versioni.Ho provato a giocare il primo dungeon su N64 e poi 3DS.Non c'e' veramente paragone,sembra un'altro gioco.
  4. Kimahri

     
    #4
    link74Nell'intervista Iwata Ask viene spiegato meglio.Grezzo chiese per quale motivo volessero tenere i glitch nella versione 3DS,risposta "per rimanere fedele all'esperienza di gioco su N64".Per me non fa una piega,hanno tolto i bugs piu' pallosi e tenuto quelli "innocui".Finalmente e' stata eliminata la telecamera impazzita in alcune stanze nel dungeon di Jabu Jabu e l'arrampicata lenta ed impacciata sulle superfici verticali.Ora e' tutto piu' fluido e immediato che nelle prime versioni.Ho provato a giocare il primo dungeon su N64 e poi 3DS.Non c'e' veramente paragone,sembra un'altro gioco.

    Ok, grazie per la spiegazione. :)
    Alle cose che dici tu non ho fatto molto caso, nonostante l'abbia giocato più volte alcune cose me le sono completamente dimenticate, dopo riaccendo il N64.
    Un'impressione che ho avuto è che Link adulto corra più lento del solito. :DD
    Comunque ora voglio il remake di Majora's Mask.
  5. Schaty

     
    #5
    Sempre nel cuore, LA LEGGENDA, LA SAGA...sbavando ora nell'attesa di SKYWARD SWORD.
    Gran bella recensione, onore e gloria a ZELDA <3
  6. bocte

     
    #6
    Bella rece.
    Questa incarnazione di OoT è semplicemente deliziosa. Un gioco perfetto per il 3DS.
  7. Andrea_23

     
    #7
    SWITCH>HOLD
  8. utente_deiscritto_5167

     
    #8
    Per me sarebbe stato d'obbligo poter iniziare la Master Quest subito. Recensione molto appassionata. Complimenti.
  9. babaz

     
    #9
    recensione con cuore in mano. bellissima, spanne avanti a tutto il resto (anche e soprattutto agli angloamericani frettolosi)

    beh, cosa dire? mi ritengo a questo punto fortnato di non aver mai giocato questa gemma. Oggi lo scopro sostanzialmente per la prima volta. Che culo :)
  10. Tristan

     
    #10
    Pure io me lo sto giocando per la prima volta... mi sono innamorato dell'atmosfera, musiche magistrali e ambienti che passerei ORE ad ammirare.. la piana di hyrule, il monte morte, il bosco dei kokiri.. sono solo all'inizio. Bellissimi davvero finora e graficamente è un gioiello, mi rimangio quanto detto alla presentazione dell'e3 scorso. Il gioco è zelda ma ha un chè di speciale, profuma di nuovo e bello ma senti che è old school, non lo so, è un'impressione strana. E' semplice ma intrigante, non riesco a spiegarlo. Emozionante penso sia la parola giusta per descriverlo finora.
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