Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
18/12/1998

The Legend of Zelda: Ocarina of Time

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
18/12/1998
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Grafica bellissima
  • Ottimo sonoro
  • Grande longevità

Lati Negativi

  • Manca il parlato
  • Rarissimi problemi grafici
  • Link non è il mio tipo

Link

Recensione

The Legend of Zelda: Ocarina of Time

Signori e signore, quella che state per leggere non è una recensione qualunque poichè stiamo parlando di uno dei giochi più attesi della storia e, tra l'altro, di uno dei più belli e meglio realizzati a memoria d'uomo. Concentratevi perchè state per immergervi in un magico mondo popolate da fate e elfi dove tutto è possibile e dove il realismo raggiunge vette mai toccate prima. Ecco a voi... Zelda64!

di Oliviero Pari, pubblicato il

Non sono mai stato un fan della serie di Zelda, alla quale ho comunque sempre guardato con molto rispetto visto quello che sentivo e leggevo in giro. Non essendo un ammiratore, non ho nè sentito la mancanza di un nuovo capitolo nè mi sono angosciato per i continui ritardi della versione per N64; tutto questo fino a pochi mesi prima del lancio (quello vero) di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, quando l'attenzione della stampa specializzata ha cominciato a farsi un po' più pressante nei confronti del nuovo titolo di Miyamoto e quindi non ho potuto sottrarmi, da grande appassionato di videogiochi quale sono, alle foto e alle varie indiscrezioni. Più foto vedevo, più preview leggevo, più mi rendevo conto del fatto che stava per uscire un gioco destinato ad entrare nella storia. Al momento del lancio europeo, mi sono fiondato immediatamente nel mio negozio di fiducia per accaparrarmi il cartuccione (e il termine va preso alla lettera: la cartuccia di Zelda64 pesa circa 4 volte una normale!) e la magia ha avuto inizio...

TRAMA, TRAMETTA, TRAMINA

Dopo una lunga (?!) riflessione ho deciso di non rivelare nulla a proposito della trama perchè viene svelata poco alla volta durante l'avventura ed è veramente un piacere scoprirla. Tuttavia ho deciso di dare delle nozioni generiche per contestualizzare un po' il gioco: nell'avventura avrete il controllo di un elfo, Link (al quale potete cambiare nome a vostro piacimento), che dovrà salvare Zelda e il regno di Hyrule da Ganondorf, il cattivone di turno. E questo vi basti fino a quando non deciderete di giocarci.

A VOLTE SI GIOCANO

Se avete già avuto occasione di giocare ad un  episodio di Zelda, sapete cosa vi aspetterà durante il gioco: oggetti da raccogliere, personaggi con cui parlare, magie da imparare e molto ma molto altro. Un fatto che mi ha però colpito particolarmente è la varietà degli enigmi: nonostante siano comunque presenti enigmi che si  risolvono nello stesso modo per tutta l'avventura, la maggior parte è estremamente eterogenea e capiterà quindi di dover scagliare frecce da una determinata posizione in un determinato punto oppure di giocare ad una specie di flipper con una piattaforma, e si potrebbe andare avanti a lungo.
Un altro aspetto estremamente interessante è la presenza di numerosi sottogiochi che non devono essere risolti obbligatoriamente per finire l'avventura, ma portano comunque la longevità a livelli stellari; senza contare che, talvolta, da questi sottogiochi si possono ricavare strumenti o indicazioni preziose come aiuto per proseguire l'avventura, invece altre volte servono solo a rilassare la mente....
Per tutti gli aspetti che ho appena elencato, posso tranquillamente affermare che ci metterete non poco a finire Zelda64; poco prima del lancio, la Nintendo aveva affermato che, sapendo esattamente cosa fare, erano necessarie 40 ore per terminare il gioco: la prima volta che avevo letto questa notizia (e quindi prima di giocare a Zelda64), avevo pensato che fosse un'esagerazione. Invece non c'è niente di più vero! Approssimativamente, ritengo che un videogiocatore medio finisca il gioco in più di 100 ore, la prima volta che gioca. E non mi sembra nient'affatto male per un gioco su cartuccia (mi risuonano ancora in mente le vocine dei PSXisti: "I giochi su cartuccia sono brutti e corti!", come no...).
C'è anche da considerare il fatto che il gioco non diventa praticamente mai frustrante, nonostante la difficoltà generale sia piuttosto alta: il merito di questa particolarità è posto principalmente, ma non solo, nell'immensità del regno di Hyrule (per fare un esempio, dalla casa di Link al mercato presente ai piedi del castello di Zelda, che non sono neppure agli antipodi del regno, ci vogliono più di due minuti di cammino... Non so se mi spiego...) che offre la possibilità di affrontare diversi enigmi contemporaneamente, anche se il giocatore non viene mai lasciato all'abbandono perchè, tramite la comodissima e bellissima mappa, ha sempre ben presente quali siano le priorità. Diciamo che Zelda64 riesce piuttosto bene nel non lasciare il giocatore allo sbando e nel non obbligarlo ad un percorso forzato (come accade in Final Fantasy VII per Playstation, per fare un esempio).

SAPORE CHIARO, GUSTO PULITO: LA GRAFICA DI ZELDA64!

Questo Zelda64 rappresentava una ghiottissima opportunità per il team di Miyamoto per dimostrare appieno le potenzialità del Nintendo64 e devo dire che non se la sono lasciata scappare! Effetto nebbia? Non credo proprio. Rallentamenti? Mai visti. Bad Clipping? Ma per favore! Pop Up? Non identificato.
Forse ho un po' esagerato: a parte la nebbia, gli altri difetti sono riscontrabili circa 5 volte per uno durante tutto il gioco, ma mi pare che si possano tranquillamente ignorare visto la sporadicità... Ad ogni modo il pop-up si riscontra solo per oggetti e personaggi minori, quindi assume ancora meno importanza...
Mi pare di aver fatto capire che al grafica di Zelda64 non è perfetta, ma i difetti sono veramente minimi e si tralasciano volentieri di fronte alla magnificenza del gioco che regala ad ogni passo gioie per gli occhi: i personaggi, realizzati e caratterizzati magnificamente, girano la testa al passare di Link, gli effetti luce sono sbalorditivi, il sole SORGE e TRAMONTA in TEMPO REALE regalando ombre diverse e illuminazioni differenti! E anche in questo caso si potrebbe andare avanti per molto con gli esempi.
Un effetto che, secondo me, avrebbe potuto essere realizzato meglio è l'acqua che, pur essendo realizzata bene, mi è sembrata inferiore a quella vista in Banjo-Kazooie, il platform 3D della Rare.
Inoltre i personaggi sono ben definiti, non appannati (e neppure impanati) e le animazioni sono tutte realistiche, naturali: talvolta ho avuto l'impressione di essere realmente immerso nel gioco e di dialogare con persone realmente esistenti. Veramente un buon lavoro sotto l'aspetto grafico.

SE SIETE UN PO' SORDI, COMPRATE UN APPARECCHIO ACUSTICO

Come vi sarete accorti fin dall'inizio, il gioco ruota intorno ad un'ocarina e, solitamente, un'ocarina produce musica e, essendo questa ocarina uguale a tutte le sue sorelle, anche questa produce musica. Ma, cosa sento? Ancora i PSXisti accaniti che mi risuonano nella testa con frasi tipo "I giochi su cartuccia hanno un sonoro di cacca!", e ancora una volta si sbagliano, eccome se si sbagliano! Perchè The Legend of Zelda: Ocarina of Time, ha un sonoro splendido! Raramente ho sentito un accompagnamento musicale così buono e intrigante, a tal punto che, le prime volte che giocavo, fischiettavo le canzoncine in ogni momento.
Ad ogni modo, la musica di Zelda64 si divide principalmente in due tronconi: quella che accompagna le varie situazioni  e quella che, come accennavo prima, proviene dall'ocarina. Per quanto riguarda il primo tipo, essa si differenzia benissimo a seconda delle varie situazioni: se ci si avvicina ad un nemico il sonoro aiuta a far crescere l'adrenalina grazie ad un cambiamento improvviso verso un tono drammatico, mentre invece quando tutto va bene, la musica è dolce e aiuta pure a rilassarsi. Invece per quanto riguarda il secondo tipo, è il videogiocatore che decide cosa suonare tramite l'ocarina e quindi, in teoria, ci si può lanciare in concertini da solista che faranno la vostra gioia ma non serviranno a niente per l'avventura perchè esistono melodie prefissate che vanno imparate giocando; queste melodie, una volta suonate, hanno risultati molto diversi come, ad esempio, la possibilità di cambiare momento della giornata o di teletrasportarsi in un determinato luogo.
Comunque, se non l'aveste capito (e se è così siete un po' ritardati), la parte sonora di Zelda64 regala un'esperienza musicale molto bella, tra le più belle in assoluto per quanto riguarda i videogiochi.
Però c'è un però (ma come mi vengono certe cose? Mah...): il gioco non è parlato. Lo so, è una brutta botta, ma proprio non è parlato. Ci sono risatine, colpi di tosse, ma niente personaggi che parlano. La prima volta sono restato basito, ma poi devo dire che ci si abitua facilmente e si fa buon viso a cattivo gioco. D'altra parte, è così.

FACCIO DI TE QUELLO CHE VOGLIO

L'ennesima buona riuscita di Zelda64 è rappresentata dal metodo di controllo che sfrutta tutti i tasti del controller. All'inizio comincerete subito a pigiare i tasti C per cambiare visuale (nel ricordo di Mario64 e Banjo-Kazooie), ma vi accorgerete subito che qui le cose funzionano diversamente. Ma andiamo con ordine. Per muovere Link si usa il pad analogico (e fin qui), con R si usa lo scudo che può essere mosso di qua e di là con il pad analogico, con A si fanno moltissime cose (si leggono cartelli, si raccolgono oggetti, ecc.) a seconda delle situazioni dove comunque viene sempre esplicitata l'azione sul bottone in alto a destra, con B si agisce di spada, con C alto si passa alla visuale in soggettiva o si parla con Navi (la fatina personale di Link), con gli altri tre C si utilizzano gli oggetti che sono stati trovati durante il gioco (è il giocatore che decide quale oggetto assegnare al relativo tasto C), con Z si sposta la telecamera dietro Link oppure si aggancia un nemico tramite un bersaglio. Desidero spendere due parole in più per quanto riguarda quest'ultimo particolare perchè è una innovazione alquanto interessante: una volta avvistato un nemico, tramite la pressione del tasto Z, la telecamera comincia ad inquadrarlo in modo che Link abbia sempre il nemico di fronte. Alquanto geniale.
Invece, quando si suona l'ocarina vengono usati A e i tre C per suonare le varie note ed è possibile usare il pad analogico come distorsore, anche se questo è un fatto puramente decorativo visto che per l'avventura le semplici note sono più che sufficienti. Comunque, siccome alla Nintendo non sono affatto stupidi, l'inizio dell'avventura è un apprendistato del metodo di controllo che risulta molto più facile da eseguire che da spiegare. In generale funziona molto bene questo sistema e anche la telecamera non ha bisogno di grossi aggiustamenti; è però doveroso segnalare il fatto che, se si desidera dare una sistematina alla visuale durante una corsa piena di bruschi cambi di direzione, il più delle volte risulta essere problematico.

IL RUMBLE PACK RULLA

In Zelda64 il Rumble Pack perde quasi completamente la sua funzione d'accessorio per diventare parte integrante del pad. Infatti è supportato magnificamente e le vibrazioni aiutano moltissimo ad immergersi nel gioco. Senza contare il fatto che, ad un certo punto dell'avventura, è possibile impossessarsi di un oggetto che fa vibrare il Rumble Pack nelle vicinanze di posti segreti.
Naturalmente non è indispensabile giocare con questo accessorio ma il suo utilizzo, come ho già detto, facilita il coinvolgimento nel gioco e anche la risoluzione dell'avventura grazie al simpatico aggeggillo menzionato prima; e poi volete rinunciare all'emozione di pescare con tutte le vibrazioni annesse? Non credo proprio...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Nella recensione mi pare di aver detto tutto e non mi resta altro da dire se non che tutti i possessori di un Nintendo64 dovrebbero avere questo gioco, anche nel caso in cui questo genere non sia proprio il preferito. Credo che valga la pena giocarci solo per tre motivi, che sono anche i più famosi d'altra parte: vedere il sole che sorge e tramonta, assaporare la bontà del gioco di pesca e cavalcare Epona, il cavallo di Link. Questi tre sono forse le chicche più grosse del gioco, ma di finezze ce ne sono molte altre; quindi cosa state aspettando? The Legend of Zelda: Ocarina of Time è un gioco destinato a diventare un classico. Da giocare assolutamente.