Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
3+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
15/4/2003

The Legend of Zelda: The Wind Waker

The Legend of Zelda: The Wind Waker Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Avventura
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
15/4/2003
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Splendida realizzazione tecnica
  • Storia ed ambientazioni strepitose
  • Il mondo di Link ha vita propria
  • Il miglior gioco a 128 bit disponibile sul mercato
  • E' Zelda, basta la parola

Lati Negativi

  • Praticamente inesistenti

Hardware

Per giocare basterà possedere un GameCube PAL, un joypad e una Memory Card con almeno 12 blocchi di salvataggio libero (in aggiunta altri 15 nel caso foste possessori dell'edizione limitata del gioco). Il gioco supporta il Dolby Pro Logic II, ed è obbligatorio l'utilizzo di un televisore in grado di supportare i 60 Hz per giocare con i titoli presenti nel Bonus Disk.

Multiplayer

Nel nuovo capitolo di Zelda non è prevista alcuna modalità in multiplayer, anche se è possibile collegare un GBA alla console per permettere ad un secondo giocatore di gestire Mr. Tingle, un simpatico personaggio che ci aiuterà in svariati modi durante il preseguio della nostra avventura.

Link

Recensione

The Legend of Zelda: The Wind Waker

Venne la notte e poi tornò il giorno. Il male si ripresentò ancora e le dimensioni si divisero in parte chiara e parte oscura. Il tempo scorse, lento ma inesorabile, accogliendo fra le sue braccia le gesta di un eroe senza macchia né paura. E arrivò il mare, grande e silenzioso che dischiudeva fra le sue onde impensabili segreti, immani tesori e un dono veramente speciale: la Vostra Leggenda.

di Nikola Togut, pubblicato il

L COME LAPALISSIANO

Lapalissiano quanto la bontà del sistema di gioco. The Legend of Zelda: The Wind Waker attinge a piene mani dai precedenti episodi riproponendo per l'ennesima volta un sistema di controllo realizzato su misura per il Joypad della console Nintendo di turno, mantenendo quindi fede alla tradizione. Manovrare il protagonista diverrà naturale dopo pochi passaggi e lo stesso dicasi per tutta quella serie di oggetti (associati a nostra totale discrezione ai pulsanti X,Y e Z) che risulteranno utili alla causa fra cui boomerang, rampini, bombe, frecce e l'immancabile spada. Inoltre durante i combattimenti non è venuta meno la possibilità di agganciare l'avversario di turno rendendo la gestione degli scontri molto semplice ed intuitiva nonostante qualche incertezza della telecamera automatica (problema facilmente risolvibile con l'utilizzo in manuale della stessa). Ma se da questo versante non ci saremmo potuti aspettare diversamente, ben diverso risulta il tema su cui vertono le vicende. Certamente la lotta fra bene e male rimarrà il perno centrale delle narrazione ma viene introdotto un nuovo motivo, ovverosia quello della navigazione. Armati di una speciale bacchetta capace di governare i venti e di un un fido (e alquanto loquace) veliero, il nostro eroe dovrà navigare in lungo e in largo attraverso un mondo dove il mare svolgerà un ruolo da primadonna fra la risoluzione di un enigma e la sfida in uno degli innumerevoli dungeon presenti.

E benché gli stessi dungeon risultino più semplicistici rispetto al passato (e lo stesso dicasi per i ciclopici Boss) e lo svolgersi degli eventi rimanga strettamente legato ad un comune filo conduttore, è proprio la possibilità di navigare ed esplorare il mare a donare una nuova dimensione al gioco, capace di renderlo talmente vasto e dispersivo che l'immedesimazione nel personaggio diverrà fatto quasi naturale (sia beato il nostro binocolo). Soffermarsi a cercare i tesori nascosti nelle profondità, percorrere nuove rotte alla ricerca di quell'insignificante (all'apparenza) oggetto o più semplicemente parlare con gli abitanti di questa immensa distesa azzurra sancisce definitivamente The Legend of Zelda: The Wind Waker quale miglior capitolo della serie, grazie proprio a quel perfetto cocktail tra esplorazione e avventura a cui accennavamo qualche riga più sopra. E il bello è che, una volta conclusasi la vicenda, molto altro si staglierà dinnanzi a noi...ma questa è una cosa che scoprirete con i vostri occhi.

D COME DINAMICO

La dinamicità degli eventi rappresenta dunque un fattore preponderante anche in questo capitolo, in un perfetto turbinio di situazioni ed eventi tali da eliminare qualsiasi "staticità" all'azione. La monotonia evidentemente non è di casa quando si parla di un lavoro di Miyamoto e il tutto non si ferma solamente a questo grazie anche alle innumerevoli aggiunte che questo capitolo introduce relativamente alle sotto quest, con un lavoro che definire encomiabile è davvero ben poca cosa. A contribuire alla dinamicità del tutto la possibilità di poter sfruttare l'aiuto di un nuovo personaggio attraverso il collegamento con il GBA (e di questo parliamo nell'apposito box), e in gran parte anche grazie al lavoro effettuato a livello sonoro. Parlare di ciò sotto tale aspetto può sembrare una forzatura ma vi possiamo assicurare che così in realtà non è, perché qualsiasi situazione verrà accompagnata magistralmente da temi musicali alle volte drammatici (quando si tratterà di affrontare dei pericoli) o viceversa rilassanti quando navigheremo tranquillamente a bordo della nostra barca. Nessuna caduta di stile o di tono quindi, grazie anche all'assenza del parlato (limitato ad esultanze ed esclamazioni) come scelta voluta per non togliere equilibrio ad un racconto il cui tema sonoro principale sarà per l'ennesima volta la classica cantilena della serie. I riferimenti ai precedenti episodi difatti si sprecano e per una buona volta saranno finalmente alla portata di tutti grazie alla superba localizzazione in italiano capace a sua volta di caratterizzare ogni singolo personaggio che incontreremo durante il nostro viaggio. Una serie di accorgimenti e di scelte volute che nel loro agire complessivo donano una forza vitale davvero unica all'opera.

A COME AMORE

Amore incondizionato, ma soprattutto meritato e giustificato. Ammettiamolo... solitamente in una recensione si tende sempre e comunque a cercare il pelo nell'uovo, o per forza di cose qualcosa di negativo o di migliorabile nel prodotto. Per una volta crediamo che fare questo sia oggettivamente impossibile, ma non perché risulti difficile individuare qualche aspetto migliorabile (questo appare ovvio), bensì perché sarebbe completamente inutile e alquanto ingeneroso nei confronti del gioco farlo. The Legend of Zelda: The Wind Waker riesce infatti a sopperire perfettamente alla sua facilità (rispetto ai canoni della serie) grazie ad un plot narrativo meraviglioso e ad un mondo che mai come prima d'ora possiamo definire vivo e ricco di sfaccettature.
La perfezione si riassume in cinque parole: Zenit, Elevazione, Lapalissiano, Dinamico, Amore. Cinque parole per una sigla che fa bruciare i cuori... questo è The Legend of Zelda: The Wind Waker.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Premessa necessaria e doverosa: The Legend of Zelda: The Wind Waker è il miglior gioco 128 bit che abbiamo mai potuto testare, una pietra miliare unica e punto di riferimento assoluto per qualsiasi appassionato di videogiochi. Meraviglioso, portentoso, magico, affascinante e tutto quello che vi passerà per la mente non basterà in alcun modo a rendere l'idea del gioiello sfornato da Miyamoto e soci, guru non a caso di una ricca fascia di appassionati del genere e non. Accogliamo a braccia aperte l'arrivo del titolo in versione PAL, finalmente completamente localizzato in lingua italiana e farcito (per i più veloci o se vogliamo fortunati) da un bonus disk in versione limitata contenente il famosissimo The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo 64 anche in versione rimasterizzata e corretta (ribattezzata Master Quest). C'è un vento nuovo che soffia dal GameCube, ed è il vento della perfezione targato Zelda. Un'autentica bora a dirla tutta... <b>ALTRI COMMENTI</b> Leggeteli nell'apposito box, cliccando su <a href="/html/articolo.php?id=3449&box=1" target="_blank">questo link</a>.