Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
04/03/2016

Zelda: Twilight Princess HD

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo EAD
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
04/03/2016
Recensione

C'era una volta una principessa del crepuscolo

Con Twilight Princess HD un altro storico capitolo di Zelda approda su WiiU

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Nella lunga e gloriosa storia della saga di The Legend of Zelda, Twilight Princess rappresenta una capitolo decisamente anomalo. Mai prima di allora un episodio delle avventure di Link era stato rilasciato in contemporanea (o quasi) su due diverse home console di Nintendo. Quello verificatosi a cavallo tra il natale 2006 e i primi giorni del 207 dunque fu un evento decisamente eccezionale, la cui origine va ricercata in almeno un paio di situazioni scatenanti, non necessariamente legate tra la loro, ma grossomodo sovrapponibilità sul piano temporale.
Da un lato la produzione di The Legend of Zelda: Twilight Princess si rivelò più lunga e travagliata del previsto. Inizialmente infatti il ritorno di Link su GameCube avrebbe dovuto intitolarsi Wind Waker 2 e rappresentare a tutti gli effetti un seguito del capitolo, caratterizzato da un comparto grafico interamente realizzato in cell shading come quello del suo predecessore, suggestivo e delicato, ma poco apprezzato dal pubblico soprattutto in Nord America perché dall'apparenza troppo infantile.

La possibilità di combattere in groppa ad Epona rappresentava una delle più importanti introduzioni in termini di gameplay nella saga - Zelda: Twilight Princess HD
La possibilità di combattere in groppa ad Epona rappresentava una delle più importanti introduzioni in termini di gameplay nella saga
Mentre il lavoro di realizzazione di Twilight Princess riprendeva sostanzialmente da capo, spostando dunque più in là del previsto la data di uscita del gioco, il destino di quel GameCube che avrebbe dovuto accogliere in esclusiva il nuovo Zelda finiva inesorabilmente segnato anzitempo dallo scarso successo in termine di vendite. Naturalmente nessuno prende Nintendo alla sprovvista e in quel di Kyoto giaceva già pronta nei cassetti la prossima Revolution, nome in codice di Wii, pronta a riscattare il buon nome della compagnia. Cosa fare a quel punto di Twilight Princess, già annunciato per GC, ma al contempo un volano perfetto per far schizzare le vendite di una nuova console al dayone? Con una decisione che non aveva precedenti, la leggenda della principessa del crepuscolo si ritrovò dunque a recitare il duplice ruolo di canto del cigno della generazione GameCube e di ariete che consenti al(la?) Wii di finire nelle case di milioni di utenti.
Benché manchino le conferme ufficiali, in molti oggi sono pronti a scommettere che l'imminente (?) Zelda WiiU sia destinato a percorrere un sentiero simile, ultimo titolo di spessore per WiiU e prima killer app di NX. Le similitudini non mancano, dal ritardo nel percorso di sviluppo alla sovrapposizione tra due piattaforme home dettata dalle vendite non soddisfacenti di quella già sul mercato. L'augurio che possiamo fare a Nintendo e alla saga di Zelda per il suo 30° compleanno è che la parabola possa ripetersi questa volta con un finale più gratificante. Nonostante il cambio di stile in favore di un approccio più maturo, il tanto atteso Twilight Princess non riuscì ad affiancare nelle preferenze degli appassionati due pietre miliari come Majora's Mask e Ocarina of Time.

IL TEMPO È GALANTUOMO

Eppure come sempre in questi casi è il tempo a rimettere sotto la giusta prospettiva il valore di un gioco. Ultimo arrivato nel percorso di restauro e riproposizione filologica della serie Zelda operato da Nintendo, successore anche in questo caso di Wind Waker HD pubblicato nel 2013, Twilight Princess HD rappresenta la giusta occasione per rivalutare col giusto distacco emotivo e temporale una capitolo di Zelda non universalmente apprezzato.

Le sezioni di Link lupo impiegano un poco ad ingranare davvero, risultando all'inizio fin troppo guidate. presto però mostrano in toto il loro vero potenziale e regalano momenti memorabili - Zelda: Twilight Princess HD
Le sezioni di Link lupo impiegano un poco ad ingranare davvero, risultando all'inizio fin troppo guidate. presto però mostrano in toto il loro vero potenziale e regalano momenti memorabili
Perché è vero che finora – proprio come succede a Tarantino con i suoi film – è sembrato impossibile realizzare uno Zelda che fosse semplicemente buono e non ottimo, ma persino nel contesto dell'eccellenza c'è una scala di valori e Twilight Princess difficilmente spicca sui gradini più alti del podio. Difficilmente questa versione restaurata in HD sovvertirà le classifiche di gradimento degli appassionati – anche se Wind Waker HD in alcuni casi sembra essere riuscito in questa impresa titanica, perciò mai dire mai – ma la lontananza dal hype oltre che dall'importanza storica e strategica che gravavano a suo tempo sulle spalle del giovane Link di sicuro aiuta a mantenere uno sguardo più obbiettivo sul suo vero valore.
Perché anche in questa occasione – e il paragone va ancora una volta rivolto verso Wind Waker HD – Nintendo ha deciso di riproporre il gioco in una versione rimasterizzata, ma quasi integralmente fedele all'originale. I soli ritocchi in termini di gameplay si risolvono nella revisione di alcuni passaggi con l'obiettivo non di semplificare – per venire incontro alle vostre capacità mentali, avrebbe detto un Luttazzi d'annata – ma di scongiurare il rischio frustrazione forse un poco sottovalutato a suo tempo. Ecco dunque che il numero di lacrime da raccogliere è stato ridotto, ma il resto è tutto qui, e non è certo poco.
A partire dal breve filmato introduttivo, con Link in groppa ad Epona che introduce uno degli elementi cardine del gioco, ma lo fa attraversando uno scenario che toglie il fiato, perfettamente studiato nella composizione bilanciata tra la scala maestosa degli edifici e gli spazi vuoti, come in una tela di De Chirico. La svolta più matura impressa al gioco per venire incontro ai gusti del pubblico americano non si è concretizzata solo in un remake estetico, non sarebbe da Nintendo una mossa simile. L'intera avventura è stata rivista sotto una nuova lente forse superando addirittura le attese al punto che, più che un seguito non ufficiale di Ocarina of Time, Twilight Princess rievoca ogni tanto le atmosfere strambe e inquietanti di Majora's Mask.
Benché non universalmente apprezzato, twilight Princess ha dato vita a personaggi entrati nell'immaginario di Zelda, come l'enigmatica Midna - Zelda: Twilight Princess HD
Benché non universalmente apprezzato, twilight Princess ha dato vita a personaggi entrati nell'immaginario di Zelda, come l'enigmatica Midna
Forse è stato questo distacco tra aspettative e realtà ad impedire a Twilight Princess di guadagnarsi fino in fondo l'affetto del pubblico nintendaro: non ci sono molte altre spiegazioni di fronte ad alcuni dei dungeon migliori nella storia della saga, veri e propri manuali di game design che costringono il giocatore a riflettere sugli strumenti che il gioco gli mette a disposizione e sfruttarli in maniera per nulla scontata.
Trattandosi di una rimasterizzazione quasi completamente fedele, come già detto, anche alcuni dei difetti riconosciuti si ripresentano ancora immutati a 10 anni di distanza. Benché eccellenti per inventiva e originalità, i dungeon finali lasciano tutt'oggi la sensazione di una genesi un po' affrettata, forse sancita dalla tabella di marcia che doveva portare all'esordio in contemporanea con l'uscita sugli scaffali di Wii, mentre le sezioni in cui si controlla Link lupo ci mettono un po' di tempo ad ingranare davvero risultando inizialmente fin troppo guidate. Ma allo stesso modo, per ritornare alla similitudine tarantiniana, potremmo confessare di aver trovato meno esplosive del solito alcune sequenze di The Hatefull Eight, ma non per questo ci sogneremmo mai di negare il valore decisamente sopra la media della produzione cinematografica moderna nel suo complesso.


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