Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
15/12/2006

The Legend of Zelda: Twilight Princess

The Legend of Zelda: Twilight Princess Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
15/12/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Game Design di assoluto livello
  • Character Design curato nei minimi particolari
  • Narrazione in crescendo e colpi di scena
  • Area di gioco vasta
  • Ambientazioni affascinanti
  • Dungeon e situazioni di gioco migliorano ora dopo ora

Lati Negativi

  • Partenza lenta
  • Un po' facile
  • I due dungeon finali sono cortini

Hardware

Per giocare a The Legend of Zelda: Twilight Princess avrete bisogno di un GameCube e di una confezione orginale del gioco in formato PAL. Purtroppo questa versione non supporta il formato schermo a 16:9 ma può contare su audio Dolby Pro Logic II. Rispetto alla versione Wii, è possibile ruotare liberamente la telecamera in ogni momento, cosa abbastanza gradita visto che, ogni tanto, la stessa tende a perdere la bussola (può comunque essere riallineata in modo automatico con la pressione di un tasto).

Multiplayer

Non è presente alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Il fascino delle ombre

Abbiamo visto quanto può essere bella un'ombra.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Se avete già letto l'apertura di questa recensione, è giunto il momento della fatidica dissertazione sull'innovazione e l'originalità... due concetti che, soprattutto nel campo dei videogiochi, lasciano spesso il tempo che trovano. Tuttavia, i fan di vecchia data potranno osservare di come, nonostante le numerose novità introdotte (anche fra le armi), la struttura di gioco sia rimasta quella classica e collaudata di tutti gli episodi visti sino a questo momento, The Legend of Zelda: Ocarina of Time e The Legend of Zelda: The Wind Waker compresi.

IL LUPO RIVENDICA IL SUO SPAZIO

In gran parte, l'affermazione è corretta, ma quando ci si trova davanti a un gioco di tal cura, in cui persino l'aspetto più futile e banale è presentato in modo da stupire il giocatore (per esempio, il modo in cui ci vengono recapitate le lettere), e il tutto è perfettamente collegato come nel migliore degli affreschi, in un continuo crescendo di tono e qualità... beh, lamentarsi di The Legend of Zelda: Twilight Princess è semplicemente autolesionistico.
L'affermazione sulla scarsa vena innovativa di poco sopra, tuttavia, può essere in parte confutata dalla possibilità di trasformarsi in lupo, il che non si limita a un paio di ululate interattive al chiaro di luna o a brevi sezioni platform: se tale idea è, durante le prime ore di gioco, forse troppo meccanica e paragonabile alla stregua di un'arma qualsiasi, necessaria per radunare tutte le gocce di luce nel goccioliere e ridonare luce ai territori visitati, una volta che Link apprende l'abilità di trasformarsi a proprio piacimento anche nel regno della luce - e non solo in quello dell'ombra - il gioco modifica silenziosamente il tenore dei dungeon e dei rompicapo, costringendo di fatto l'utente finale a pensare in modo "diverso" dal solito canovaccio e ad attingere in modo frequente tanto all'olfatto quanto all'istinto animalesco.

UNA POESIA IN MOVIMENTO

Infine, se non bastasse il crescente grado di coinvolgimento prodotto dalla trama, a ipnotizzare l'utente davanti al gioco ci pensa il meraviglioso lavoro di design svolto da Nintendo sul versante grafico: non sarà alta risoluzione, ma la bellezza di alcuni scorci, abbinata alla poesia dell'accompagnamento musicale - provate a guardare il sole tramontare nel deserto o sentire i flauti gorgheggiare all'alba sul lago Hylia - si abbina a un character design che, pur abbandonati i tratti cartoonosi di The Wind Waker, riesce a trasmettere con maestria gestualità del corpo ed espressione dei volti. Inoltre, ogni personaggio presente nel gioco - dal più importante a quello più marginale - si distingue per tratti e caratterizzazione del tutto personali (vengono in mente i due strani ometti che continuano a guardarsi, senza capirsi, nel borgo di Hyrule).
Gli stessi villaggi di raccordo o le zone che fanno da preludio all'entrata del dungeon mostrano stili e tematiche ben definite, che si sposano perfettamente con la tipologia di personaggi che abita quelle zone: ad esempio, il villaggio Tauro è popolato da gente semplice e alla mano mentre, nel borgo di Hyrule, è facile incontrare pavidi soldati o mogli troppo chiacchierone e con la puzza sotto il naso.

HO VOGLIA DI FARE

A completare un quadro già entusiasmante e una longevità a dir poco elevata - anche se alcuni passaggi nella parte finale sembrano più frettolosi del solito, forse per rispettare i tempi di consegna e "centrare" il debutto del nuovo Wii? - Nintendo ha pensato anche a chi il regno di Hyrule vuole goderselo in lungo e in largo (i portali di teletrasporto o il fido cavallo Epona penseranno al trasporto fra punti lontani): sotto-quest a parte, The Legend of Zelda: Twilight Princess cela una quantità di minigiochi e attività accessorie - dalla discesa dei ghiacci in simil-snowboard, alla pesca nel lago, passando per una sorta di omaggio volante a PilotWings - che lo rendono un manuale completo di come un videogioco classico debba essere, un acquisto irrinunciabile per le vecchie e le attuali generazioni di giocatori, nell'attesa di capire se e come l'avvento del Wii Remote saprà mutare più o meno profondamente la saga.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Zelda è come l'alba che sorge ogni mattina: un fenomeno ormai ampiamente conosciuto, ma che rinnova la meraviglia a ogni nuovo giorno che nasce, intristisce al suo tramonto e culla nuove speranze nell'attesa della prossima aurora. Al cospetto di un tale capolavoro in termini di cura e game design non ci sono poligoni o alta risoluzione che tengano: The Legend of Zelda: Twilight Princess è bellissimo. Senza ombra di dubbio uno dei migliori episodi della serie, se non il migliore. Volevate delle risposte? Ora le avete. Uscite a comprarlo!