Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
7/12/2006

The Legend of Zelda: Twilight Princess

The Legend of Zelda: Twilight Princess Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
7/12/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Hardware

Una confezione originale del gioco e tutto ciò che è contenuto nella scatola di lancio di Wii sono necessari per giocare. Il gioco supporta pienamente sia gli schermi panoramici in formato 16:9, sia il più tradizionale formato 4:3. L'audio è compatibile con le specifiche Dolby Pro Logic II.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Il fattore Wii

Anche i giochi migliori hanno bisogno di uno o più pezzi di silicio.

di Simone Gerevini, pubblicato il

Banalmente, uno degli aspetti più interessanti di Twilight Princess è il suo rapporto con il Wii, la rivoluzionaria console di Nintendo. In particolare con l'originale sistema di controllo, completamente differente da qualunque periferica con cui si sia giocato a Zelda dal 1987 a oggi.
Da questo punto di vista la transizione è piacevolmente indolore. Link si controlla alla perfezione come si è sempre fatto. Il livello di difficoltà è calibrato per assecondare il giocatore a lungo e le prime ore di gioco - primo dungeon compreso - sono alla portata di tutti. Solo in un secondo momento la curva d'apprendimento richiede un maggiore impegno, ma il gioco non diventa mai complicato: basta imparare a utilizzare propriamente tutto ciò che si ha a disposizione (abilità ed oggetti) per avere vita facile, anche troppo. Alcuni boss, infatti, sono addirittura semplici e gli aiuti di Midna, consigliere preparato come nessun Link ha mai avuto fino ad ora, rendono alcune sfide fin troppo banali.

LA STRANA COPPIA

Entrando un po' più nello specifico, bisogna notare come la funzione potenzialmente più scomoda, il puntamento, sia usata con parsimonia. Archi, fionde e uncini non sono mai stati così poco sfruttati in un episodio di Zelda da quando la serie è in tre dimensioni. Per fortuna la varietà dei dungeon non ne ha fatto le spese, visto che gli sviluppatori hanno trovato altre soluzioni e oggetti da utilizzare. Inoltre anche in una situazione potenzialmente scomoda come i combattimenti a cavallo, le funzioni di puntamento sono raramente necessarie. Primo perché i combattimenti a cavallo sono pochi e poi perché si può quasi sempre utilizzare il solitamente comodo sistema di ancoraggio.
L'utilizzo dell'avverbio "solitamente" non è casuale. Il lock ogni tanto può dare qualche grattacapo, non inquadrando perfettamente l'avversario e orientando Link nella direzione sbagliata. Niente di davvero fastidioso, ma si tratta di una serie di piccoli difetti che probabilmente sono legati alla legittima e apprezzabile volontà di uscire in contemporanea con la console. Sarebbe bastato qualche mese di sviluppo in più per rifinire maggiormente molti aspetti.
Lo si nota nella gestione della telecamera che non sempre è perfetta uscendo da situazioni particolari: alla fine di una scala, dopo un salto e così via. Nella maggior parte dei casi non ci sono problemi, ma capita di sentire la mancanza di un controllo completo sulla visuale.
Niente da dire invece sull'utilizzo degli accelerometri presenti nel Telecomando e nel Nuncuck. Agitandoli in vario modo, magari in combinazione con alcuni tasti, si agisce sulla spada o lo scudo. Nonostante il buon numero di mosse, dopo poche ore è davvero facile scordarsi di avere una rivoluzione in mano.

WII, CHE COSA MI COMBINI?

Dove il Wii lascia un po' troppo a desiderare è il comparto tecnico. Senza pretendere mari e monti dai chip della console Nintendo, qualche texture migliore e modelli poligonali un po' più complessi, avrebbero giovato. Pensiamo ad esempio al Link lupo, che nonostante le buone animazioni, in alcuni momenti ha una pelliccia troppo squadrata. Tanto per fare un confronto, il lupo di Okami è molto più riuscito. Certo si tratta di un gioco dallo stile molto differente, ma un canide è tale con o senza cel-shading.
Con questo non si vuole dire che Zelda si un gioco brutto. Al contrario è bellissimo, ma il merito è esclusivamente delle scelte artistiche e stilistiche. A cominciare dal Twilight e dai personaggi che lo abitano.
Midna ne è probabilmente il membro più convincente; non solo è utile, simpatica e misteriosa, ma è realizzata con uno stile inconfondibile: basta guardarla per accorgersi del suo carisma. Ampliando il discorso, tutti i personaggi meritano di essere ricordati. Ironici, alle volte un po' grotteschi, gli abitanti di Hyrule non sembrano quasi mai prendersi sul serio sebbene vivano costantemente sotto un qualche genere di minaccia. E spesso sottolineano la loro filosofia di vita con espressioni del viso memorabili. Almeno in questo, Wind Waker ha fatto scuola.