Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
7/12/2006

The Legend of Zelda: Twilight Princess

The Legend of Zelda: Twilight Princess Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
7/12/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Gameplay curatissimo
  • Appassionante come pochi
  • Sistema di controllo indolore

Lati Negativi

  • Graficamente datato
  • Qualche piccolo difetto
  • Meno rivoluzionario del "solito"

Hardware

Una confezione originale del gioco e tutto ciò che è contenuto nella scatola di lancio di Wii sono necessari per giocare. Il gioco supporta pienamente sia gli schermi panoramici in formato 16:9, sia il più tradizionale formato 4:3. L'audio è compatibile con le specifiche Dolby Pro Logic II.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Il crepuscolo degli eroi

Anche dall'oscurità può uscire qualcosa di buono.

di Simone Gerevini, pubblicato il

A prescindere dalle effettive qualità di The Legend of Zelda: Twilight Princess, lanciando il Wii con un nuovo gioco della saga di Zelda, Nintendo si è garantita il migliore trampolino di lancio per la sua nuova console. Quello di Zelda è un nome troppo grande per passare inosservato ed è da solo capace di attirare l'attenzione di tantissimi giocatori verso una console, il Wii, che sembra creata per chi giocatore non lo è.
A maggior ragione questo discorso è valido mettendo le mani sul gioco e accorgendosi di come si appresti a diventare il più classico degli Zelda, riprendendo e sviluppando con la stessa cura i concetti e le meccaniche così ben espressi nel più bel capitolo della saga, Ocarina of Time. Questo non significa che i due giochi siano troppo simili: di differenze ce ne sono parecchie, sotto ogni punto di vista. Vogliamo semplicemente puntualizzare come Twilight Princess abbandoni la sperimentazione intrapresa in Majora's Mask e Wind Waker.

IL FANTASY DEL FUTURO

Anche un elemento innovativo come la possibilità di trasformarsi in un lupo, dopo la sorpresa iniziale, acquista connotati molto tradizionali: bisogna imparare a farne uso come se si trattasse dell'arco piuttosto che del boomerang e non costringe il giocatore a pensare in maniera diversa, ma semplicemente aggiunge un livello di profondità alle tradizionali meccaniche della serie.
Lo stesso può dirsi di Hyrule. È una terra familiare, seppure inesplorata. Luoghi, razze, oggetti hanno in molti casi gli stessi nomi visti nelle avventure passate, ma sono stati trasformati in qualcosa di diverso per l'occasione. Più selvaggi, un po' più cupi, ispirati da un nuovo stile. Molto interessanti sono per esempio i riferimenti al genere western, grazie a personaggi e situazioni. Quello di Zelda non è dunque un fantasy banale, anche se in prima analisi si può pensare il contrario, traditi da spade, orecchie a punta e magia. Lo stesso Twilight più che alla magia nera rimanda a un immaginario futuristico, freddo ed elettronico, completamente estraneo ad Hyrule.
Il merito è anche dell'accompagnamento sonoro, in parte affidato a suoni elettronici che poco hanno a che fare con melodie medioevali.

UNA LUNGA PERMANENZA

A differenziare questa Hyrule da quelle del passato ci pensane anche e soprattutto le dimensioni. Il gioco è enorme: mentre si viaggia sarebbe saggio tenere un diario in cui annotare tutti i luoghi che meritano un secondo passaggio: affidarsi alla sola memoria sarebbe impossibile e anche un peccato. Inoltre gli oggetti e le abilità che man mano entrano nel bagaglio di Link contribuiscono non poco ad aumentare la necessità e il desiderio di ritornare sui propri passi. Tutto questo parallelamente a una quest principale gigantesca, nonostante la linearità. Volendo giocare senza distrazioni, Twilight Princess può essere portato a termine seguendo un lungo binario fatto di dungeon sempre più impegnativi e di preparativi grazie a cui entrare in contatto con le varie realtà che compongono Hyrule.

TRADIZIONE, NON RIVOLUZIONE

Questo sistema di progressione è quanto di più caratteristico ci sia in ogni gioco della saga di Zelda. Bisogna però dire come questo sistema inizi anche ad avere qualche anno di troppo, seppur portato splendidamente. Se fino a non molti anni fa (dopo un regno che ha raggiunto la doppia cifra) poteva essere mostrato come esempio di massima libertà in un gioco, oggi non è più così. E se da un lato bisogna ringraziare Nintendo per avere dato a tutti lo Zelda dei sogni, bisogna anche notare come non sia riuscita a farne un nuovo traguardo da raggiungere.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
The Legend of Zelda: Twilight Princess dimostra tutto ciò che doveva dimostrare: il Wii va benissimo anche con i videogiochi più tradizionali e Zelda è ancora in grado di stupire ed affascinare, affidandosi a meccaniche e situazioni classiche, riproposte in funzione della nuova e curatissima ambientazione. In assoluto è probabile che non sia destinato a diventare una pietra miliare come lo sono alcuni dei suoi predecessori, ma si tratta di una semplice constatazione, non di una colpa. Riducendo un po' il tiro, bisogna però riconoscergli di essere uno dei migliori giochi di lancio di sempre. E per il Wii non è possibile immaginare un migliore biglietto da visita.