Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/3/2013

Tomb Raider

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Azione
Data di uscita
5/3/2013

Lati Positivi

  • Tecnicamente notevole, carico di stile audiovisivo e capace di catturare lo sguardo con una regia delle inquadrature sempre curata, non solo nei primi dieci minuti di gioco… come tristemente spesso accade il altre produzioni
  • Una giocabilità appagante, graziata da un sistema di combattimento via via più profondo e da una crescita ponderata del personaggio e dell’arsenale

Lati Negativi

  • Facile
  • troppo facile avanzare nell’avventura con una pioggia di munizioni che sboccia in ogni dove
  • ad ogni angolo e cespuglio e all’interno di ogni taschino di un nemico appena abbattuto.

Multiplayer

Il multiplayer da 2 ad 8 giocatori online presenta tutte le carte in regola per ampliare l’esperienza di gioco una volta che avrete completato la storia e scovato il 100% dei collectables nascosti per i livelli.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una promo 360 localizzata in Inglese, inserendola al volo nel tray della nostra fida console e abbandonandoci all’estasi della rinascita di Lara!
Recensione

Square Enix ci racconta una nuova avventura

C’era una volta Lara Croft…

di Francesco Sica, pubblicato il

Quante volte la Sig.na Lara Croft, icona mediatica, archeologa e avventuriera nata sotto l’egida Core Design e adottata poi da Crystal Dynamics, è stata rielaborata, quante volte è rinata, sbocciata nuovamente sotto l’influsso di un genere, quello degli Action Adventure, che si è accostato nel corso degli ultimi anni sempre più all’essenza del blockbuster movie d’azione… Ad ogni nuovo episodio siamo stati sballottati in giro per il globo, di continente in continente (emerso e non), vivendo le avventure di una Lara sempre più matura e, agli occhi più attenti, gradualmente meno affine alle sue origini di femme fatale. Proporzioni corporee femminili più aggraziate e un decollétée sempre meno prorompente hanno scandito un percorso di maturità culminato con Tomb Raider: Underworld, evoluzione massima di un concept e di un gameplay che per continuare a vendere e restare sul mercato non potevano fare altro che ripartire da zero. Ed è questo che rappresenta Tomb Raider, un cosiddetto reboot, un’operazione forse abusata in questo particolare periodo storico, tanto rischiosa quanto necessaria per donare alla bella Lara la miracolosa opportunità di una vera e propria rinascita, rilanciandola in un nuovo continuum temporale completamente svincolato dalle precedenti avventure.

Look più plausibile e nuova genesi per una delle icone più riconoscibili nella storia dei videogiochi. Lara Croft è tornata per riconquistare lo scettro di regina degli action adventure - Tomb Raider
Look più plausibile e nuova genesi per una delle icone più riconoscibili nella storia dei videogiochi. Lara Croft è tornata per riconquistare lo scettro di regina degli action adventure

CRESCERE NON È MAI FACILE
La Sig.na Croft è una giovane promessa dell’archeologia imbarcata sulla Endurance, nave capitanata dal granitico Conrad Roth. Ancora ignara di quali siano le sue reali potenzialità quando messa alle strette dalle avversità naturali e antropiche, la nostra eroina si ritrova coinvolta in un disastroso naufragio che la scaglierà su una misteriosa isola a largo delle coste del Giappone, nell’arcipelago del Dragon’s Triangle. Impossibile, fin dalle prime inquadrature, non notare – e apprezzare – l’imponente lavoro di (ri)caratterizzazione del personaggio principale, il cui design è stato completamente rivisitato secondo canoni estetici probabilmente ispirati all’attrice inglese Camilla Luddington, responsabile del doppiaggio di Lara. La nuova immagine rispecchia perfettamente il profilo di una personalità giovane e non ancora pienamente matura, costretta suo malgrado a confrontarsi con l’imprevedibilità di un ambiente ostile nel quale la Croft scoprirà di possedere risorse inaspettate. Senza voler – né poter – entrare nel dettaglio di una trama che saprà tenervi incollati allo schermo, risulta incredibile con quanta cura sia stato pianificato il percorso di crescita del potenziale inespresso di Lara, che da ragazza impaurita e priva di qualsiasi armamento si trasformerà gradualmente in una macchina da guerra capace di tutto pur di raggiungere il suo obiettivo. Tale percorso è sottolineato anche visivamente grazie ad un set di texture in continua evoluzione, che di livello in livello rimarcano la durezza dell’esperienza corporea affrontata, sfoggiando strappi sempre più evidenti nell’abbigliamento e una gamma non invidiabile di ferite di varia entità e gravità. La maturazione del personaggio non è dunque indolore e fra scelte difficili e rinunce, rovinose cadute e combattimenti sempre più impegnativi sarà impossibile non sviluppare una profonda empatia con la protagonista. Se non bastasse, la regia delle immagini ci è apparsa sempre curata nei minimi dettagli, tanto da rivaleggiare con un altro mostro sacro del genere, quell’Uncharted – scegliete voi l’episodio che più gradite – che a nostro modesto parere è stato perfino superato dall’ultima opera di Crystal Dynamics.

Incredibilmente, l’esplorazione di mistiche tombe non ha un ruolo predominante nella trama di Tomb Raider, ma risulta essere un’attività secondaria, utile più che altro a guadagnare velocemente Skill Points da investire in nuove abilità! - Tomb Raider
Incredibilmente, l’esplorazione di mistiche tombe non ha un ruolo predominante nella trama di Tomb Raider, ma risulta essere un’attività secondaria, utile più che altro a guadagnare velocemente Skill Points da investire in nuove abilità!

PIÙ BELLA DI LARA… C’È SOLO LARA
Il motore grafico di Tomb Raider (una versione riveduta e corretta del Crystal Engine che aveva spinto anche Underworld) è stato adoperato magistralmente per sottolineare momenti drammatici e carichi di tensione, come passaggi in angusti spazi sotterranei o transizioni, per non parlare della magistrale resa dei liquidi e degli agenti atmosferici come il vento impetuoso di alcune ambientazioni. Il mondo di Tomb Raider è tangibile, carico di dettagli e fisicamente realistico, ai limiti consentiti dall’attuale generazione hardware e, a differenza di Uncharted, non ricorre mai a filmati pre-renderizzati con grafica di gioco per le sequenze di intermezzo. Tranne le scene iniziali, dichiaratamente in CG, tutto quello che vedrete durante le abbondanti 15 ore di Campagna in singolo sarà mosso in tempo reale dal validissimo engine proprietario! Il sistema dinamico di animazioni, poi, ci ha convinto fin da subito garantendo un livello di interazione assai realistico fra Lara e l’ambiente circostante. Spesso, passando accanto ad un muro la vedrete allungare una mano verso di esso, strusciando le dita lungo la superficie. Un dettaglio apparentemente insignificante, ma che denota il livello di complessità e realismo al quale il team di sviluppo ha mirato nell’arco di tutta la produzione. Anche l’accompagnamento audio non lesina certo di tocchi di classe e tante delle sottigliezze visive di Tomb Raider sono sottolineate con altrettanto stile sonoro, proprio come la succitata mano che, strusciando sulla roccia, genera esattamente il giusto fruscio che immaginereste di ascoltare passando la vostra su una similare superficie. Tanto del fascino dell’esperienza di gioco deriva dal magistrale impatto audiovisivo, che rasenta la perfezione per quanto riguarda la direzione artistica. L’altra, abbondante, porzione di charme deriva da un gameplay solido e profondo, che si dischiude gradualmente ad ogni evento chiave e scandisce l’avanzamento della trama. Inutile girarci intorno: Lara non è più la stessa, fatevene una ragione. Non si arrampica più su liane o corde, non dondola né volteggia come una ginnasta, tantomeno si esibisce in inverosimili verticali tirandosi su da una sporgenza.

L'evoluzione dell'arsenale di Lara regala grandi soddisfazioni in combattimento (ravvicinato e non) e anche durante l’esplorazione - Tomb Raider
L'evoluzione dell'arsenale di Lara regala grandi soddisfazioni in combattimento (ravvicinato e non) e anche durante l’esplorazione

CARO NATHAN, LA PACCHIA È FINITA!
Il confronto diretto, ancora una volta, è proprio con quel Nathan Drake che finora aveva usurpato alla Croft il trono di miglior archeologo avventuriero. Ed anche in questo caso, alla pari del versante tecnico, sia il sistema di arrampicata che quello di combattimento (a corto e lungo raggio) di Tomb Raider ci sono sembrati decisamente più profondi ed appaganti. La progressione che abbiamo apprezzato nella crescita del personaggio di Lara l’abbiamo riscontrata anche nella gestione dell’arsenale a disposizione, inizialmente limitato ad una semplice fiaccola… ma destinato ad espandersi progressivamente con un formidabile arco, una pistola semi-automatica, un fucile a pompa e un mitra, affiancati da un’ascia da arrampicata multifunzione. Raramente abbiamo provato tanto piacere nell’uso dell’arco come arma preferenziale, perché ci ha lasciato sperimentare in prima persona emozioni che solo la visione di Rambo III aveva suscitato in noi eoni fa! Ogni arma, inoltre, si potrà gradualmente potenziare spendendo punti Salvage, ottenuti frugando fra le casse sparse per i livelli, oppure predando cervi, cinghiali, gabbiani, conigli, persino granchi. Per ogni scoperta, tesoro nascosto o tomba predata (avete letto bene, rientrano fra gli obiettivi secondari e ve ne sono undici nascoste sull’isola) guadagnerete inoltre punti esperienza, che cumulati in un determinato quantitativo garantiranno preziosi Skill Points da spendere in una serie di abilità sbloccabili, suddivise in tre categorie: Survivor, Hunter e Brawler. Ogni tipologia di upgrade offrirà miglioramenti nelle doti di ricerca e ottimizzazione risorse, nell’uso delle armi e nel combattimento ravvicinato. Investire Skill Points nell’acquisto di perk della categoria Brawler, ad esempio, ha reso il combattimento ravvicinato una soluzione sempre più efficace e spettacolare. Immaginate di avere inizialmente solo la possibilità di schivare i colpi avversari e di guadagnare gradualmente l’opzione di accecarli con una manciata di terriccio, poi di infliggergli danni corpo a corpo con l’ascia da arrampicata o con le frecce che portate nella faretra, per finire con esecuzioni contestuali in base all’arma equipaggiata. Mescolate il tutto con efficaci ed essenziali Quick Time Event e shakerate. Gratificante come mai un Tomb Raider ha saputo essere finora!

In qualsiasi momento potrete attivare con la pressione del dorsale sinistro una sorta di modalità detective, denominata Survival Instinct, che permette a Lara di identificare oggetti, reliquie, animali e punti di interesse… - Tomb Raider
In qualsiasi momento potrete attivare con la pressione del dorsale sinistro una sorta di modalità detective, denominata Survival Instinct, che permette a Lara di identificare oggetti, reliquie, animali e punti di interesse…

INFINITE COSE DA FARE E COSÌ POCO TEMPO
Anche l’esplorazione è stata resa intrigante, inducendo intelligentemente a fare del sano backtracking per esplorare completamente aree prima inaccessibili per via del mancato potenziamento, tanto per citarne una, del poliedrico arco multiuso. Da un certo punto in poi, infatti, l’arco si rivelerà un mezzo essenziale per esplorare zone precluse, grazie alla possibilità di lanciare frecce con una corda legata, indispensabili per creare dei passaggi sospesi fra appositi paletti e superfici specifiche, oppure scardinare porte. Allo stesso modo il mitra guadagnerà un lanciagranate, strategico per sfondare determinati muri, mentre il fucile a pompa tornerà utilissimo per abbattere barriere in legno. Una volta completata l’avventura, potrete ricaricare il salvataggio e dedicarvi alla ricerca di tutto ciò che vi è sfuggito durante il primo walkthrough. E quando avrete totalizzato il 100% delle missioni secondarie? Tomb Raider avrà ancora in serbo per voi il Multiplayer online (che purtroppo, a causa dei server completamente deserti, non abbiamo potuto testare). Potrete giocare in sessioni da un minimo di 2 ad un massimo di 8 giocatori, sfidandovi in quattro modalità di gioco distinte: Rescue (una modalità a turni in cui il team dei Survivors dovrà cercare di recuperare forniture mediche mentre il team dei Solarii dovrà contrastarli con attacchi corpo a corpo), il classico Team Deathmatch, Free for All ed, infine, la modalità denominata Cry for Help (nella quale il team dei Survivors dovrà attivare delle radiotrasmittenti cercando di evitare che le batterie finiscano nelle mani dei Solarii). I personaggi selezionabili saranno molti di più di quelli primari, presenti nella modalità di gioco in singolo, e diverranno disponibili salendo di livello e guadagnando punti Salvage… più o meno secondo lo stesso meccanismo che regola la crescita del personaggio durante la storia principale. Ciò che di nuovo ha da offrire Tomb Raider in multiplayer è la presenza di obiettivi “positivi e negativi” denominati rispettivamente Feats e Setbacks, che vi premieranno quasi sempre con punti esperienza; gli ultimi macchiando la vostra reputazione con riconoscimenti come Booted (muori entro dieci secondi dal respawn) o Dude (muori a causa dell’esplosivo di un compagno). Per ogni personaggio dei Survivor o dei Solarii potrete configurare due Loadouts, ovvero configurazioni dell’arsenale e relativi perks. Chiudono la carrellata di opzioni la possibilità di creare una sessione privata, di cercare una specifica modalità di gioco o di tentare la sorte con il più puro Quick Match.

Raccogliendo reliquie o stralci di diari si sbloccheranno una pioggia di interessanti Extra, che includono modelli dei personaggi coprotagonisti e ben tre diverse “statuine” di Lara, ritratta in tre momenti diversi dell’avventura - Tomb Raider
Raccogliendo reliquie o stralci di diari si sbloccheranno una pioggia di interessanti Extra, che includono modelli dei personaggi coprotagonisti e ben tre diverse “statuine” di Lara, ritratta in tre momenti diversi dell’avventura

NESSUNO È PERFETTO?
In definitiva, della ricetta classica con maggiordomo e Villa Croft non è rimasto nulla e ad un lifting estetico ha corrisposto una sostanziale rielaborazione del gameplay, che si è accostato parecchio alla ricetta Action Adventure teorizzata da Naughty Dog senza tuttavia seguirne pedissequamente le tracce e mantenendo, anzi, l’identità del marchio Tomb Raider. L’operazione di reboot della serie è riuscita senz’ombra di dubbio e l’unica nota negativa dell’intera produzione è un bilanciamento del livello di difficoltà molto permissivo. Munizioni di ogni genere campeggiano apparentemente ovunque, rendendo inutile qualsiasi tentativo di “giocare di ruolo” cercando di non sprecare pallottole e frecce. Certo, è probabile che affrontando il gioco direttamente a livello Hard ci sia effettivamente bisogno di tutto quel ben di Dio, oppure è possibile supporre che i rifornimenti siano tarati con in mente il backtracking e l’esplorazione post-finale, ma rimane il dubbio che il giusto livello di sfida sia stato sacrificato in onore di un target più vasto, molto casual e poco gamer. Un vero peccato, perché a livello Normale abbiamo affrontato l’intera avventura senza intoppi di sorta, totalizzando il 90% di percentuale di completamento e filando dritti verso il pirotecnico finale – top secret – che ci ha lasciato chiaramente intendere che la nuova Lara non tornerà a casa dopo questa avventura… e, visti i risultati, non vi nascondiamo che con l’immaginazione siamo già proiettati verso il futuro della saga su Next-Gen! Ma voi godetevi il presente…

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Lara è tornata… anzi no, è rinata! Tomb Raider si sintonizza finalmente su altre frequenze, quelle giuste che per troppo tempo erano rimaste appannaggio dell’esimio collega avventuriero ed archeologo Nathan Drake. Lo scontro è diretto, inevitabile, e stavolta trionfa il gentil sesso: la Sig.na Croft è letale, agile, carismatica e non sbaglia un colpo col suo fido arco multiuso. Non giocare uno dei più seducenti Action Adventure di questa generazione hardware sarebbe un reato imperdonabile. Magari a un livello di difficoltà superiore a Normale, dove tutto è un po' troppo facile.

Commenti

  1. utente_deiscritto_116

     
    #1
    direi che possiamo discuterne nel 3d della rece, no?
    http://www.videogame.it/forum/t/480655/recensione-tomb-raider-square-enix-ci-racconta-una.html

    EDIT: ho unito anzichè chiudere.
  2. Dave_Cozmo

     
    #2
    Duffmandirei che possiamo discuterne nel 3d della rece, no?
    http://www.videogame.it/forum/t/480655/recensione-tomb-raider-square-enix-ci-racconta-una.html

    EDIT: ho unito anzichè chiudere.
    Perfetto. Come al solito ho toppato. :-/
  3. FusRoDah

     
    #3
    Wow impressionante, non mi aspettavo un voto così alto. Un peccato non poterlo comprare in questo momento però.
  4. eziokratos

     
    #4
    Idem.
  5. utente_deiscritto_116

     
    #5
    Ennesimo caso di "dagli addosso perchè così dicono tutti" da forum risolto in una bolla di sapone. Dagli e dagli, la gente non impara mai un minimo di prudenza nei giudizi.
  6. ogrel

     
    #6
    Mai giocato un Tomb Raider dai tempi del primo per PSX... questo però è già prenotato da tempo!
    Saranno senzazioni e un restyling che mi ha colpito, ma dal boicottare al prenotare un gioco vuol dire che per me qualcosa nel potenziale l'ha espresso dai video, anteprime e interviste...

    Perciò, contentissimo per la recensione... al dayone sarà mio!
  7. Dragon90

     
    #7
    Non ho mai comprato un gioco di tomb raider. Ne provai qualcuno tempo fa, ma non mi hanno mai attirato più di tanto. Ora questo, sembra essere una figata pazzesca. Attenderò le mie solite fonti prima di comprarlo
  8. Dave_Cozmo

     
    #8
    Beh un po' di scetticismo ci poteva stare, gli ultimi episodi di Lara non sono stati all'altezza delle aspettative, risultando degli ibridi tra una meccanica obsoleta e il tentativo di presentare qualcosa di accattivante. Ora, da quello che vedo online, la stile Uncharted è più che evidente. Bene così, almeno per quelle che sono le premesse. A breve sapremo quanto verrà mantenuto.
  9. alex88-1

    #9
    Questo articolo e' fantastico!! Bellissima recensione! Lara is back!!
  10. utente_deiscritto_116

     
    #10
    Dave_CozmoBeh un po' di scetticismo ci poteva stare, gli ultimi episodi di Lara non sono stati all'altezza delle aspettative, risultando degli ibridi tra una meccanica obsoleta e il tentativo di presentare qualcosa di accattivante.
    Uh? Underworld non mi fa strappare i capelli, ma Legend e Anniversary sono entrambi eccellenti. Soprattutto il secondo è un gioco di primissima qualità sia in prospettiva "fan di vecchia data" che in quella post-Uncharted.
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