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Treyarch: il team di sviluppo di Call of Duty contro sessismo e bullismo

Lo studio Treyarch (Black Ops, Warzone) chiude il 2021 mettendo al bando i comportamenti lesivi sul luogo di lavoro.
Lo studio Treyarch (Black Ops, Warzone) chiude il 2021 mettendo al bando i comportamenti lesivi sul luogo di lavoro.

Treyarch si è schierato apertamente contro sessismo, bullismo e tutte le altre tendenze che rendono nociva l’esperienza sul luogo di lavoro. Il post pubblicato sui canali social del team di sviluppo di diversi capitoli di Call of Duty arriva in un momento abbastanza turbolento per il publisher Activision.

Lo studio (che ha messo la firma su Black Ops, Modern Warfare e Warzone, per citarne alcuni) ha scelto di condividere con il popolo del web alcune parole prima di lasciarsi alle spalle un 2021 non particolarmente felice.

Le parole di Treyarch

La pandemia di COVID-19 c’entra ma solo relativamente, poiché nel mirino di una buona fetta di dipendenti di Activision c’è il CEO Bobby Kotick. A gran voce sono richieste le sue dimissioni, dopo le denunce di abusi sessuali.

Il nostro obiettivo come studio è quello di realizzare fantastici giochi di cui tutti possano godere. Il privilegio di poter perseguire tale scopo è possibile grazie a chi lavora in Treyarch: siamo uno studio che comprende professionisti di prim’ordine talentuosi, intelligenti e creativi, che cercano di dare sempre il meglio.

E poi:

Nella nostra cultura non c’è posto per il sessismo, le molestie sessuali, il razzismo, l’intolleranza, la discriminazione o il bullismo. Guardando al futuro, sarà una nostra priorità garantire un luogo di lavoro inclusivo, diversificato e sicuro, dove tutto possa prosperare.

Tutti in Treyarch ci dedichiamo allo sviluppo di videogiochi perché riserviamo un amore profondo per quest’arte e la sua magia di poter creare momenti che contano. Questo è uno di quei momenti, e inizia con l’essere migliori.

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