Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
19,99 Euro
Data di uscita
8/1/2004

Crashed

Crashed Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Empire Interactive
Genere
Guida
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
8/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
19,99 Euro

Lati Positivi

  • Gameplay solido
  • Motore grafico ben convertito
  • Buone routine di deformazione delle lamiere

Lati Negativi

  • Piuttosto monotono
  • Arene troppo piccole
  • Scarsa sensazione di velocità

Hardware

Per lanciarvi nella vostra attività di sfasciacarrozze avrete bisogno di una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, un joypad DualShock e una Memory Card con 389 KB di spazio libero.

Multiplayer

Crashed supporta il multiplayer in split-screen per quattro giocatori con le stesse modalità disponibili in single player e la possibilità di giocare in squadre.
Recensione

Crashed

Pretendete la Constatazione Amichevole anche per un minuscolo graffio sulla fiancata? Lavate e deodorate la vostra auto tutte le domeniche anche se è una Opel Ascona dell'82? L'ultima volta che avete permesso a qualcuno di fumare in macchina eravate ubriachi? Avete ancora le fodere di plastica sui sedili? Se la risposta è sempre sì, state lontani da Crashed, vi spezzerebbe il cuore!

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Crashed altro non è che la conversione per PlayStation 2 di Crash, clone di Destruction Derby uscito nel 2002 per Xbox, e venduto attualmente a prezzo ridotto. Questa sommaria descrizione è piuttosto importante per collocare esattamente il titolo di cui parleremo senza incorrere in fraintendimenti, visto che il videogioco in questione non ambisce certo a posizionarsi tra i migliori della sua ristretta categoria - che a parte il già nominato Destruction Derby non è che annoveri chissà quali esponenti di spicco - per non parlare dei giochi di guida arcade in generale.

EROS E THANATOS

Non è ancora molto chiaro - per lo meno al sottoscritto - cosa ci sia di affascinante negli incidenti d'auto, tanto da renderli protagonisti di libri, film e soprattutto videogiochi. Di certo c'è che, componenti morbose a parte, in campo videoludico questa attività si presta molto bene alla categoria degli arcade di guida, dove spesso si fa ricorso ad armi e potenziamenti vari per annichilire gli avversari. In una sorta di deviazione in chiave masochista del genere, giochi come Crashed impongono di andare letteralmente addosso agli altri concorrenti per accumulare punteggi: chi arriva più veloce "segna" e l'altro, ovviamente, "incassa". Un apposito indicatore sulla sinistra dell'interfaccia ci indica le condizioni della nostra vettura, mentre per gli avversari si va ad occhio: un po' di fumo che fuoriesce dal cofano è già sintomo di buona "cottura", seguito dal fumo più copioso e infine dalle fiamme, segnale che la vettura è sul punto di esplodere. A seconda della velocità e delle modalità di impatto variano i punti che vengono assegnati, il che garantisce la necessità di un certo apprendistato prima di capire quali tattiche privilegiare in ciascuna competizione.

GIOVENTU' BRUCIATA

Quanti modi vi vengono in mente per attuare una assurda carneficina tra automobili all'interno di arene chiuse e sovente dotate di trampolini e curve paraboliche? Anche spremendosi a fondo le meningi non deve essere stato facile per i programmatori inserire quanta più varietà possibile in uno schema di gioco che definire asfissiante è un eufemismo. Proprio in virtù del non facile compito da portare a termine, si può dire che le tante modalità di gioco di Crashed rappresentino un buon esempio di come arricchire un concept di gioco quel tanto che basta per non renderlo troppo monotono (con un accento particolare sul "troppo" visto che "monotono" lo è già).
Il primo menu che ci viene incontro dopo la presentazione invita a scegliere tra Arcade, Carriera e Multiplayer, quest'ultimo in grado di far competere fino a quattro giocatori in split-screen su tutti i circuiti e nelle modalità sbloccate in precedenza, e stesso dicasi dell'opzione Arcade, con l'unica differenza che qui si gioca soli contro la CPU. Non rimane quindi che la modalità Carriera, vero cuore pulsante di Chashed e unico mezzo per sbloccare lo sbloccabile in termini di auto, circuiti e tipi di sfida.
Ogni circuito prevede tre gare differenti, spesso di tipologie comuni agli altri circuiti, a volte esclusive di quello scenario, come per esempio quella che prevede di saltare con la propria vettura una fila di autobus di lunghezza via via maggiore. Prima di scendere in pista però vanno spesi alcuni secondi nella scelta dell'auto che, nonostante la natura squisitamente arcade del modello di guida, può essere di non poca rilevanza nel semplificare, o viceversa nel rendere più ardua, la strada verso la vittoria. Una delle modalità prevede per esempio che a vincere sia l'ultima vettura non distrutta rimasta in gara, cosa che renderà più semplice la vittoria a bordo di un'auto molto robusta, anche se poco performante, mentre altre modalità possono avvantaggiare le vetture più veloci o quelle con la miglior tenuta di strada.

DIECIMILA POLIGONI DA SFASCIARE

All'epoca dell'uscita di Crash per Xbox i programmatori di Rage puntarono molto sull'aspetto grafico del gioco, in grado secondo loro di rappresentare al meglio urti e incidenti di qualsiasi entità facendo uso di modelli deformabili in tempo reale e non di semplici sostituzioni tra parti integre e parti danneggiate. Quale che sia l'espediente realmente utilizzato, anche in questa conversione per PlayStation 2 Crashed mette in mostra un engine grafico assolutamente all'altezza delle aspettative, in grado di rappresentare con fluidità e con spreco di dettagli i nostri adorati incidenti, conditi da effetti speciali ben realizzati per quel che riguarda le fiamme ed il fumo che fuoriescono dalle auto più danneggiate, senza dimenticare finezze quali i pezzi di vetro dei parabrezza in frantumi, i piloti correttamente ricostruiti all'interno delle vetture, qualche discreto effetto di riflessione sulle carrozzerie e i soliti effetti particellari per tutto ciò che si solleva dalla ruote. In pratica manca all'appello solo una buona routine di "inzozzamento" delle vetture, purtroppo del tutto assente, che avrebbe certamente giovato al realismo dell'impatto visivo. Molto buono, in compenso, il lavoro di design sui vari tipi di auto che, sebbene non godano di licenze automobilistiche di sorta, si fanno apprezzare per qualità della realizzazione e per la fantasia profusa nelle tante livree multicolori tra cui scegliere.
Poco da dire, purtroppo, riguardo alla complessità (o meglio alla non-complessità) del motore fisico che sovrintende al modello di guida delle vetture, caratterizzato da variazioni di aderenza repentine quanto incontrollabili e carambole e rimbalzi sulle pareti che farebbero invidia a un flipper. Ad aggravare la situazione si aggiunge una sensazione di velocità piuttosto scarsa, che migliora quando si fa uso delle riserve di nitro, ma che tende ad appiattire pesantemente il ritmo delle gare, già di per sé condizionate dalle piccole dimensioni delle arene. Pollice in su, infine, riguardo alla colonna sonora e al reparto audio in generale che, benché non possa sfoggiare i nomi delle produzioni più blasonate, annovera alcuni piacevoli brani di punk melodico ed effetti sonori ben realizzati.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Visto il prezzo ridotto e l'onestissima realizzazione tecnica, ci sono adeguati molti per poter consigliare l'acquisto di Crashed, a meno che abbiate una particolare avversione per il genere dei giochi di guida arcade in stile Destruction Derby. In realtà proprio l'atteso ritorno di quest'ultimo su piattaforma PlayStation 2, previsto per metà Gennaio 2004 unitamente al supporto per il gioco online, potrebbe costituire un valido deterrente, soprattutto per i neo-possessori di Network Adapter. Quello che viene qui proposto da Empire Interactive non è però un mero clone del capostipite, ma un gioco dotato di un suo intrinseco valore che i fan delle lamiere contorte sapranno certamente apprezzare, per quanto caratterizzato da una longevità ai minimi termini.